Diario di Vendemmia 2015 – I bollettino

Archiviate raccolta e vinificazione delle uve per le basi spumante

Dopo il lavoro condotto tra il 20 e il 21 agosto, nella settimana successiva (quella del 24 agosto) si sono concluse presso la Cantina di Vicobarone (PC) le operazioni di vendemmia e vinificazione delle uve per le basi spumante sia bianche che rosate.

I vitigni interessati sono stati tre: il Pinot nero in prevalenza, accompagnato da Pinot grigio e Chardonnay. Globalmente, la vinificazione ha interessato circa 2.000 quintali di uva, con il 50% di Pinot nero e la restante parte delle altre due varietà.

L’uva più interessante – a detta dell’Enol. Paolo Bernardi, responsabile tecnico della Cantina di Vicobarone – è parsa il Pinot nero, che ha presentato un ottimo stato sanitario delle uve e un quadro chimico adatto alla produzione di spumanti di qualità.

Solo un po’ bassa è parsa l’acidità malica, frutto di un periodo estivo piuttosto caldo e prolungato, che ha ridotto già nell’uva l’accumulo di tipo di acido. Una condizione questa che caratterizzerà un po’ la produzione italiana del 2015.

Ottimo il livello della gradazione zuccherina, senza esagerazioni. E questo rende i mosti ottenuti particolarmente adatti per la produzione spumantistica.

Quanto alla resa per ettaro, queste tre tipi di uve hanno segnato valori in linea con le ultime due vendemmie. Ciò che va sottolineato è invece l’ottimo risultato della resa dell’uva in vino, favorito probabilmente dalle piogge della seconda parte di agosto che hanno migliorato la turgidità dei grappoli.

Il programma di lavoro della Cantina di Vicobarone prevede a questo punto una breve pausa sia delle attività di raccolta che di quelle di vinificazione. La ripresa è prevista per lunedì 31 agosto, quando entrerà in scena l’uva Ortrugo, che giocherà il suo ruolo da protagonista per 4-5 giorni, lasciando poi lo spazio e le attenzioni alla Malvasia bianca di Candia Aromatica.

Vicobarone, 27 agosto 2015