La Cantina di Vicobarone aderisce al progetto V.I.V.A. Sustainable Wine

Occuparsi del territorio non è una novità per la Cantina di Vicobarone.

Se non altro per l’obbiettivo che sta alla base della sua fondazione: è la prima cantina sociale fondata in Val Tidone, nei primi anni’60, per iniziativa di un gruppo di viticoltori operanti nelle colline tra Colli Piacentini e Oltrepò Pavese. Nata in un’epoca difficile, segnata dall’abbandono agricolo e da una pesante industrializzazione, ha potuto affermarsi come una grande realtà produttiva soprattutto perché ha saputo farsi interprete con grande efficacia del suo territorio viticolo.

Di questi tempi però occuparsi di territorio significa soprattutto rendere sostenibile la propria attività produttiva, fare vino in modo da non pesare sulle risorse ambientali del territorio.

«Sostenibilità per la Cantina di Vicobarone vuol dire lasciare alle nuove generazioni e al futuro lo stesso patrimonio che abbiamo ricevuto» dichiara il presidente della Cantina Carlo Bassanini «Considerando l’importanza che ha la sostenibilità rispetto al nostro modo di fare impresa abbiamo ricercato una solida impostazione metodologica che ci desse la possibilità di misurare l’impatto della nostra attività come primo passo per il miglioramento delle nostre performance. In questo senso abbiamo deciso di aderire al progetto VIVA Sustainable Wine con i due vini più rappresentativi della cantina, il Gutturnio e la Malvasia bianca di Candia aromatica, entrambi vini Doc frizzanti e di tradizione. Sono due vini di selezione per i quali il coinvolgimento al progetto parte dai soci nel vigneto e termina con lo smaltimento della bottiglia».

Riassumendo, “sostenibilità” per la Cantina di Vicobarone vuol dire fare impresa e vino in un modo che non questo impoverisca le risorse ambientali ed umane del territorio in cui opera.

Intorno a questa concezione l’azienda in questi anni ha cominciato a ragionare a quali fossero queste risorse ed ha scoperto di avere un importante patrimonio da preservare composto da elementi materiali come l’ambiente in tutte le sue espressioni, ma anche immateriali, vale a dire le competenze, le tradizioni e l’impegno che le persone, soci e dipendenti, mettono nel loro lavoro. Questi sono i fattori produttivi che consentono di ottenere un vino “davvero originale” da portare nei mercati nazionali ed internazionali a rappresentare i Colli Piacentini e la loro identità produttiva.

 

 

SCARICA .doc