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Cantine Aperte 2012 Th

A tutta MALVASIA
La Malvasia di Candia aromatica e' il vitigno principe delle colline piacentine e consente a chi la ama di misurarsi con varie tipologie di vini, sempre profumati e piacevolissimi: bianchi frizzanti e fruttati, spumanti di grande personalita', vini tranquilli intensamente aromatici, passiti dorati e mielosi.

La Cantina di Vicobarone ha dedicato alla Malvasia anni di lavoro e ricerca e oggi ne produce ben otto tipologie: due Malvasie tradizionali, una dolce e l'altra secca; poi due da selezione di vigneto, cioe' Aura e Calende e tre spumanti, il secco Meissa, il secco Lumine e il dolce Cassiopea.
E per finire Astrea, un passito da uve vendemmiate tardivamente e appassite prima della vinificazione.



Cantine Aperte 2012 Th

Incontri in saletta, rassegna internazionale di fotografia
Una serie di incontri accompagnati da immagini e fotografie , a cura di Roberto Mutti, dal 21 aprile al 8 dicembre 2013.
L'occasione per stabilire un incontro fra esperienze lontane, stili diversi, visioni del mondo capaci di entrare in contatto per creare nuove occasioni dialettiche.

Quella voluta dalla Cantina di Vicobarone non e' solo la proposta di mettere a disposizione un luogo fisico dove esporre le mostre del programma ma anche l'opportunita' per creare un vero e proprio punto di riferimento dove la fotografia abbia la sua forte centralita'.


Programma Saletta



Cantine Aperte 2012 Th

Wine and Chocolate, quando il fondente sposa il vino da meditazione
I protagonisti delle settimana di degustazione sono il cioccolato fondente in abbinamento a Retro' un vino estremamente particolare, un gutturnio aromatizzato alla china calissaja.
Frutto di una sapiente infusione tra una selezione di aromi: China Calissaja, Rabarbaro e altre erbe e il nostro vino, ottenuto con vitigni Barbera e Croatina.

Il bouquet, intenso ed inebriante, il gusto vellutato ed esplosivo e l’euritmica infusione delle erbe trovano un’armoniosa contrapposizione nell’abbinamento al cioccolato e ai crù di cacao, rendendolo quindi un perfetto vino da meditazione e da fine pasto.
Due gli ulteriori appuntamenti vanno ad arricchire la settimana. Cantina di Vicobarone in collaborazione con l'associazione "L'Arte di Vivere con lentezza" ospita in anteprima l'evento Settimana della Lentezza che si chiuderà il 18 maggio attraverso l'intervento del Presidente della Onlus Bruno Cortigiani.


Loc Def Maggio 2013



Cantine Aperte 2012 Th

Apertura dei punti vendita il 25 aprile
Si avvisano i gentili clienti che il giorno 25 aprile gli orari dei negozi saranno i seguenti:
PUNTO VENDITA VICOBARONE ore 9.00 - 17.00
PUNTO VENDITA PIACENZA chiuso



Cantine Aperte 2012 Th

Alla Fiera di Chengdu
A fine marzo 2013 la Cantina di Vicobarone ha partecipato alla "Cheng Du Spring Wine Fair", la piu' importante fiera enogastronomica dell'ovest della Cina. Un mercato in continua crescita, dove lo spazio riservato al vino sta aumentando in modo esponenziale. Il vino piacentino piu' apprezzato dai Cinesi? Un rosso fermo, perche' il rosso porta fortuna in Cina, ma anche la Malvasia dolce Spumante, un vino che sta ottenendo un ottimo gradimento, tanto che ne hanno gia' acquistato oltre 100.000 bottiglie nel 2012. Sull'onda di questo successo la Cantina ha siglato l'accordo di collaborazione con un'importante azienda di distribuzione rappresentata dal presidente Andrew Yu (foto).

Malvicini Yu Big



Cantine Aperte 2012 Th

4 Passi tra vigneti e cantine
DOMENICA 5 APRILE la Cantina di Vicobarone e' in prima fila nel presentare l'iniziativa 4 PASSI TRA VIGNETI E CANTINE! Visita alla cantina, buffet e degustazione vi aspettano.
Passeggiata enogastronomica tra i vigneti e cantine per conoscere e apprezzare il nostro paesaggio collinare.
Le prenotazioni si ricevono entro il venerdi' della settimana precedente la data in programma.

Le manifestazioni saranno sospese in caso di mal tempo per l’impraticabilità dei sentieri. E’ inoltre consigliato un abbigliamento sportivo.
I sentieri previsti nel programma hanno una durata per tratta di circa 30-60 minuti.
Per informazioni e prenotazioni contattare la Pro Loco di Ziano Piacentino qui.

Malvicini Yu Big



Cantine Aperte 2012 Th

In 500 tra Val Tidone e Val Luretta
Il 14 aprile Raduno Fiat 500 a Borgonovo e Agazzano
PROGRAMMA
"IN 500 TRA VAL TIDONE E VAL LURETTA"

ore 8.00 - 10.00
Ritrovo c/o Piazza della Rocca - Iscrizione partecipanti consegna gadget e colazione.

ore 10.15
Partenza per Vicobarone. ore 10.30
Arrivo alla cantina di Vicobarone per degustazione ore 11.30
partenza per giro turistico sulle colline della val tidone e della val luretta

ore 12.30
Arrivo in Piazza Europa ad Agazzano dove i partecipanti al corso di fotografia promosso dal comune di Agazzano e tenuto dal sig. Massimo Bersani in collaborazione con: Contatti, Bottega Immagine, Laboratorio di Fotografia faranno una foto su richiesta alle auto compreso equipaggio, seguira' il pranzo al ristorante "Il Cervo"
Durante il pranzo lotteria a sorpresa offerta dai commercianti del luogo

ore 15.30 – 16.00 Possibilita' di visita al Castello per i partecipanti


PROGRRAMMA14APRILE 500 1
PROGRRAMMA14APRILE 500 2




Cantine Aperte 2012 Th

Alla Fiera di Verona
C'era anche la Cantina di Vicobarone al recente Vinitaly di Verona (7-10 aprile).
L'affluenza allo stand e' stata paragonabile a quella dell'anno scorso, in particolare di operatori esteri, di grossisti italiani e della grande distribuzione. I vini di territorio, Gutturnio e Malvasia, accompagnati dai classici salumi piacentini, sono stati i vini piu' richiesti.
Nel padiglione dell'Emilia Romagna, che ospitava 128 aziende e ha ricevuto circa 35.000 visitatori in 4 giorni, c'e' stato molto movimento, compreso un flash mob dei cantanti del Coro di Verona che improvvisamente, nel bel mezzo degli stand affollati, hanno intonato l'aria "Libiam nei lieti calici".





APRILE 2013 16 9 01

Continuano gli eventi del Viaggio Tra i Sapori del Territorio Piacentino.
I vini della Cantina di Vicobarone non sono solo da bere, ma anche... da mangiare. Stanno bene in tavola ovunque, senza trascurare mai l'abbinamento ideale con i sapori della tradizione piacentina. Nel punto vendita di Vicobarone, domenica 14 aprile si rinnova l'appuntamento con le degustazioni dei vini e gli assaggi dei cibi tipici. Protagonisti saranno il saporito gnocco fritto e Almaco, Ortrugo doc frizzante, fresco e gradevole che reinventa l'aperitivo di un tempo nelle trattorie di campagna, ma diventa anche stuzzincante compagno per una merenda fuoriorario da accompagnare ai salumi.


APRILE 2013 16 9 01 Big



Cantine Aperte 2012 Th

Buona Pasqua dalla Cantina di Vicobarone
La Cantina di Vicobarone augura a tutti Buona Pasqua.





Cantine Aperte 2012 Th

Con il Gutturnio frizzante "Barone" e' ritorno al futuro!
Intenso e fragrante, vestito di un rubino profondo, il 'Barone' 2011 e' un vino asciutto e deciso che gioca con i sapori piu' golosi della cucina emiliana.
Viene dai vigneti storici attorno alla cantina, da vecchi ceppi che producono poco, ma cercano nelle profondita' della terra tutta la ricchezza delle colline.
La sua vivacita' si sviluppa, come si usava una volta, direttamente nella bottiglia.
E la sua bottiglia e' una ristilizzazione moderna del vecchio 'piston' piacentino da 1,5 l.
Viene prodotto solo nelle annate meritevoli e in un numero limitato di pezzi per gli amanti della tradizione.





Cantine Aperte 2012 Th

Quando si dice sostenibilita' ambientale
Se ne parla sempre di piu' e tutti dichiarano di fare qualcosa per la sostenibilita' ambientale.
Ma per la Cantina di Vicobarone la sostenibilita' e' un progetto globale che comporta molte azioni insieme: minimizzare l'impatto delle lavorazioni e dei trattamenti in campagna, risparmiare energia nei processi di vinificazione e di affinamento in cantina e perfino mantenere un profilo etico nei rapporti umani per valorizzare la cooperazione tra i viticoltori e la collaborazione di clienti e fornitori.
Un impegno costante che conferisce ad ogni bottiglia che esce dalla cantina un valore in piu' da non perdere.





Cantine Aperte 2012 Th

Domenica in Cantina
Orari di apertura del PUNTO VENDITA di VICOBARONE
17 MARZO 9.00 - 17.00
24 MARZO 9.00 - 17.00
7 APRILE 9.00 - 17.00
14 APRILE 9.00 - 17.00
21 APRILE 9.00 - 17.00
28 APRILE 9.00 - 17.00
5 MAGGIO 9.00 - 13.00
12 MAGGIO 9.00 - 17.00







Loc dicembre 2012 Th

Continuano gli eventi del Viaggio Tra i Sapori del Territorio Piacentino. Vi aspettiamo domenica 10 marzo per la degustazione del risotto bonarda e salsiccia.
Tutte le domeniche presso il punto vendita di Vicobarone vi aspettano degustazioni e assaggi. Domenica 10 marzo degustazione del risotto bonarda e salsiccia in abbinamento a Vigore, Gutturnio D.O.C. Frizzante


Loc Marzo 2013



Loc dicembre 2012 Th

Un vino sostenibile per guardare al futuro
Una partnership tra Cantina di Vicobarone e Universita' Cattolica di Piacenza
Quando una cantina coinvolge il destino di cosi tante persone e di un territorio viticolo cosi importante come fa la Cantina di Vicobarone sulle colline piacentine, il suo modo di rapportarsi all'ambiente diventa una questione di responsabilita'. Diventa necessario pensare al futuro con un'ottica diversa, pensare all'impresa come ad un bene da trasferire alle nuove generazioni e al territorio come ad una risorsa da salvaguardare.
La vera sfida che dovra' affrontare nei prossimi anni, sara' riuscire a conciliare le esigenze produttive di un'impresa che deve assicurare redditivita' con i bisogni delle persone che ad essa si dedicano e con la fragilita' dell'ambiente che sostiene l'attivita' agricola su cui si basa. Ognuno di questi aspetti deve essere supportato in un progetto di sviluppo futuro per il mondo del vino.

Per questo la Cantina di Vicobarone ha deciso, a partire dal 2013, di mettere in atto una serie di azioni positive contenute in un programma di sostenibilita' ambientale e sociale definito in collaborazione con l'Universita' di Piacenza. Un progetto globale dove sostenibilita' significa, ad esempio, minimizzare l'impatto delle lavorazioni e dei trattamenti in campagna, ma anche risparmiare energia nei processi di vinificazione e di affinamento in cantina, cosi come mantenere saldamente un profilo etico in ogni rapporto per valorizzare la cooperazione dei viticoltori e la collaborazione di clienti e fornitori.
Non si tratta solo di ottenere un vantaggio economico riducendo i costi, ma anche di offrire una garanzia di sostenibilita' ambientale al consumatore o alla Grande Distribuzione che fa da tramite con il cliente. Un impegno costante che richiede anche innovazione nei processi produttivi e che conferisce ad ogni bottiglia, ad ogni vino, un elemento in piu' di valore.

La Cantina di Vicobarone, per questo progetto di eccellenza, ha scelto come partner l'Universita' Cattolica di Piacenza, impegnata da tempo su progetti nazionali inerenti la sostenibilita' nel mondo del vino e gia' molto vicina, con la sua Facolta' di Agraria, alla viticoltura del territorio piacentino. La sintonia trovata con il professor Ettore Capri, direttore del Centro di Ricerca per lo sviluppo sostenibile in agricoltura e con la dottoressa Elisa Novelli, incaricata di seguire operativamente il progetto, non potra' che portare a risultati positivi per la Cantina e per il territorio.




Loc dicembre 2012 Th

Cantina di Vicobarone sempre piu' territoriale
Puntera' sempre di piu' sul legame con il territorio la strategia per il prossimo anno della Cantina di Vicobarone, la grande struttura vitivinicola realizzata in uno dei paesi piu' vocati alla viticoltura delle colline piacentine, tra i vigneti di uno straordinario comprensorio paesaggistico, molto frequentato dagli enoturisti che risalgono dalla pianura per cercare ospitalita' in cantina.

Protagonisti saranno i vini territoriali per eccellenza, Malvasia e Gutturnio, ma anche lo straordinario patrimonio di storia, tradizioni e persone che la cantina, nei cinquant'anni dalla fondazione ad oggi, ha saputo costruire e valorizzare. Solo questo accordo ha consentito a molti viticoltori di mantenere il patto con la propria terra e con la viticoltura tradizionale che ha reso famose le colline fin dal tempo dei Romani.

Oggi la Cantina di Vicobarone, in tempi forse non meno difficili, lo rinnova con l'impegno verso la sostenibilita' delle proprie attivita' produttive, le nuove ricerche sperimentali sul legame unico tra i vitigni e l'ambiente collinare, il rapporto magico con la gastronomia del territorio piacentino, nella convinzione che lo sforzo costante di migliorare la qualita' dei propri vini significa anche esaltarne i caratteri piu' tipici e distintivi.

Nata nei primi anni '60, in tempi di abbandono agricolo e industrializzazione pesante, la Cantina di Vicobarone ha saputo raccogliere nel tempo le migliori energie del proprio territorio, fino a costruire un patrimonio di quasi 300 soci che coltivano 700 ettari di vigneti. Con una produzione di circa 3 milioni di bottiglie, un mercato sia italiano che europeo, una gamma di vini che incontrano ogni tipo di consumatore, nella ristorazione come nella grande distribuzione, la Cantina di Vicobarone non ha perso di vista l'obiettivo principale: mantenere su ogni bottiglia i caratteri dell'origine.
«Siamo una cantina grande e storica che vuole valorizzare al meglio il prodotto dei propri vigneti attraverso il lavoro delle persone » racconta il presidente della Cantina di Vicobarone Carlo Bassanini «È naturale che guardiamo al futuro facendo della sostenibilita' il nostro modo di rapportarci con la nostra terra e con l'ambiente».




Loc dicembre 2012 Th

Vi aspettiamo domenica 10 febbraio per il primo di innumerevoli eventi del Viaggio Tra i Sapori del Territorio Piacentino
Tutte le domeniche presso il punto vendita di Vicobarone vi aspettano degustazioni e assaggi. Domenica 10 febbraio degustazione dei tradizionali Pisarei Basotti in abbinamento a Vigore, Gutturnio D.O.C. Frizzante



Cdv Brindisi Auguri 2012




Loc dicembre 2012 Th

Domenica 10 febbraio inaugurazione della mostra fotografica Le Stagioni della Valle
La Cantina di Vicobarone e il Museo della Civilta' Contadina di Ziano Piacentino presentano la mostra di fotografie degli allievi delle scuole Bottega Immagine, FormARTI e laboratoriodifotografia.it.
L'inaugurazione ci sara' domenica 10 febbraio alle ore 11.00




Cdv Brindisi Auguri 2012




Loc dicembre 2012 Th

Viaggio Tra i Sapori della Tradizione Piacentina
Il calendario completo degli appuntamenti, da domenica 10 febbraio a domenica 28 aprile tutti gli appuntamenti con le degustazioni di prodotti tipici in abbinamento ai nostri migliori vini. Il calendario inizia con domenica 10 febbraio con la degustazione dei tradizionali Pisarei Basotti in abbinamento a Vigore, Gutturnio D.O.C. Frizzante.
Domenica 17 febbraio degustazione di turtlitt.
Domenica 24 febbraio degustazione di coppa piacentina.
Domenica 3 marzo degustazione di culatello.
Domenica 10 marzo la degustazione del risotto Bonarda e salsiccia in abbinamento a Dione, Oltrepo' Pavese D.O.C. Bonarda.
Domenica 17 marzo degustazione di formaggio di fossa.
Domenica 24 marzo degustazione di salame Gentile.
Domenica 7 aprile degustazione di Grana Padano.
Domenica 14 aprile la degustazione di gnocco fritto in abbinamento ad Almaco ortrugo D.O.C. Frizzante.
Domenica 21 aprile degustazione di pancetta.
Domenica 28 aprile la degustazione di mariola piacentina in abbinamento a Lumine Malvasia Brut Spumante.



Cdv Brindisi Auguri 2012




Loc dicembre 2012 Th

Il vino nuovo e' pronto per essere imbottigliato
Ecco un piccolo vademecum per imbottigliare seguendo il tradizionale calendario lunare: i periodi nei quali anche la luna e' favorevole all'imbottigliamento.

Nel mese di febbraio, da venerdi 1 a domenica 10 e da domenica 24 a giovedi 28.
Nel mese di marzo da venerdi 1 a domenica 10 e da martedi 26 a domenica 31.
In aprile da lunedi 1 a mercoledi 10 e da martedi 23 a martedi 30.
per finire a maggio da mercoledi 1 a venerdi 10 e da sabato 25 a venerdi 31.




Cdv Brindisi Auguri 2012




Loc dicembre 2012 Th

La Cantina di Vicobarone sulla Guida de Il Mio Vino
Un'importante citazione della Cantina sulla Guida Mercato dei vini che meritano di essere comprati, rubrica all'interno della rivista pubblicata dalla testata Il Mio Vino.
La citazione riguarda uno dei nostri vini tradizionali, precisamente la Bonarda Frizzante Colli Piancentini DOC.






Loc dicembre 2012 Th

Degustazioni 2013:
all'insegna dell'eccellenza
Vi aspettiamo domenica 13 gennaio dalle ore 9.00 alle 14.00 presso il punto vendita di Vicobarone per la degustazione di Calende Malvasia Secco Frizzante D.O.C. in abbinamento al salmone scozzese affumicato


Cdv Brindisi Auguri 2012




Loc dicembre 2012 Th

La Cantina di Vicobarone sull'Almanacco 2013 de Il Mio Vino
Un altro importante riconoscimento: l'Almanacco 2013 del mensile Il Mio Vino dove ha citato il nostro Colli Piacentini Doc Malvasia Spumante Dolce “Cassiopea” 2010 come miglior vino per vitigno.

Cdv Brindisi Auguri 2012



Loc dicembre 2012 Th

Quando il vino diventa design
Quando il vino diventa design bacco non si sbizzarrisce solo nel calice, ma si trasforma in arte della decorazione con le "cantine moderne": non solo custodi di bottiglie ma veri elementi d'arredo, dalle eclettiche alle minimal, fino alle open space.

Quando il vino diventa design, Bacco non si sbizzarrisce solo nel calice, ma diventa un modo creativo per arricchire il proprio arredamento, una vera e propria arte della decorazione, dove la cantina non si limita ad essere solo un luogo in cui conservare le bottiglie, ma, dalle piu' eclettiche alle minimal, fino a veri e propri open space, si mette in mostra e arreda le case degli eno-appassionati, che fanno sempre piu' a gara per averne una. Una tendenza per cui il vino non è solo buono da gustare, ma anche bello da vedere, tanto che interior designer, sommelier, architetti e professionisti del settore di tutto il mondo non si sono tirati indietro e hanno accettato la sfida delle cosiddette "cantine moderne".

Qualche esempio curioso? L'eclettica cantina che ricorda una navata centrale di una cappella tutta illuminata a neon azzurro targata Beckwith Interiors (www.beckwithinteriors.com), azienda statunitense che si occupa di arredamento di lusso, oppure quella che occupa una stanza intera diventando un open space tutto dedicato a Bacco, ma allo stesso tempo accogliente come un salotto (R Brant Design-Usa, www.rbrantdesign.com).
Poi c'e' la stravagante scala a chiocciola disegnata ad hoc per conservare al meglio le bottiglie a cui si accede attraverso una specie di "passaggio segreto" sul pavimento, e ancora si arriva a quelle in stile minimal, le classiche super accessoriate, ma anche vere e proprie vetrine in cui entrare e a vista come la "Modern Entertainment Room" della Point One Architects.
E chi piu' ne ha piu' ne metta ...

Fonte d'informazione: winenews




Loc dicembre 2012 Th

Brinda con noi
I nostri migliori Auguri di Buon Natale
e Felice Anno Nuovo
Vi aspettiamo presso i nostri punti vendita per la degustazione di Cassiopea, in abbinamento a uno speciale panettone artigianale al Passito di Malvasia.


Cdv Brindisi Auguri 2012




Loc dicembre 2012 Th

Sorsi d'autunno:
"Il vino e' la poesia della terra"
Festeggia l'autunno presso il punto vendita di Vicobarone
Domenica 9 dicembre
presentazione del nuovo Barone
Gutturnio D.O.C.
in degustazione con zampone e pure' di patate


Loc dicembre 2012




Cantine Aperte 2012 Th

Invito al brindisi
Per tutto il mese di dicembre vi aspettiamo presso i nostri punti vendita per la degustazione di Cassiopea, in abbinamento a uno speciale panettone artigianale al Passito di Malvasia.




Cantine Aperte 2012 Th

Domenica in Cantina
APERTURE DOMENICALI
Domenica 18 e Domenica 25 NOVEMBRE 2012
nel punto vendita di Vicobarone siamo aperti dalle 9 alle 13.30

ORARI DICEMBRE
PUNTO VENDITA VICOBARONE: Dal 1 al 23 Dicembre
aperto tutti i giorni orario 9-13 14-18
il 24/12/12 orario 9-13;

PUNTO VENDITA PIACENZA:
Dal 1 al 24 Dicembre
aperto tutti i giorni orario 9-12.30 15-19






Loc Ottobre 2012 Th

Vicobarone a Ca' dell'Orso!
Cena con degustazione dei vini della Cantina di Vicobarone
Venerdi 23 novembre dalle ore 20.30
una favolosa cena di piatti tipici piacentini, dall'aperitivo al dolce
il tutto accompagnato dai migliori vini della Cantina

Per prenotazioni contattare
Ristorante Ca' dell'Orso
Localita' Ca' dell'Orso, Ponte dell'Olio (PC)
Tel. 0523 876050

Loc Ottobre 2012




Cantine Aperte 2012 Th

Terminata la vendemmia 2012
Lo scorso 4 ottobre si è conclusa la vendemmia 2012 che, a causa del particolare andamento climatico, con alternanza tra periodi freschi (primavera, fino a meta' giugno) e molto caldi e siccitosi (luglio e agosto in particolare), ha fatto segnare un -20% nella quantita' di uva raccolta rispetto al 2011.

Confermate l'integrita' e la sanita' degli acini riscontrate ad inizio e a meta' vendemmia, sia tre le uve rosse (il 65% del totale raccolto), sia tra le bianche (il rimanente 35%), cosi come il buon livello di maturazione generale delle uve a fronte di acidita' che non hanno patito eccessivamente il caldo estivo. Questo grazie anche alla presenza di molti grappoli provenienti da zone ben esposte, ma alte e ben ventilate, quindi in grado di fornire materia prima di buon equilibrio, soprattutto nelle annate calde.
Inoltre, vista la qualita' delle migliori uve di croatina, la Cantina ha deciso di mettere in cantiere una nuova etichetta che andra' ad arricchire la linea delle Selezioni: una Bonarda ferma la cui uscita è prevista per la fine del 2013.





Cantine Aperte 2012 Th

Vendemmia: ottima qualita' ma produzione in calo
Si e' riunita nei giorni scorsi la Commissione Vitivinicola di Coldiretti Piacenza per analizzare l'andamento della vendemmia 2012. Un'annata ricordata, oltre che per la forte grandinata di fine luglio cha ha colpito piu' di 300 ettari di vigneto, come la piu' calda e siccitosa degli ultimi anni.

"A vendemmia ormai inoltrata per uve bianche, ha sottolineato Dario Panelli responsabile vitivinicolo di Coldiretti Piacenza, si può riscontrare una buona qualita' anche se il calo di produzione e' evidente, si passa da un minimo del 10% per l'Ortrugo, con punte anche di oltre il 35% per le uve di Malvasia, rispetto alla scorsa vendemmia. Per quanto riguarda la vendemmia delle rosse, che dovrebbe partire dalla seconda settimana di settembre, la qualita' e' molto elevata, mentre il calo produttivo (stimato in oltre 30%), potrebbe essere in parte recuperato, se le previsioni di pioggia di questi giorni porteranno effettivamente la giusta quantita' di acqua al terreno."

"L'obiettivo della Commissione di Coldiretti, che ha visto la partecipazione, non solo di vitivinicoltori provenienti dalle diverse vallate, ma anche del Presidente del Consorzio Vini Doc, ha ribadito il responsabile della stessa Andrea Poggi, aveva l'obiettivo di analizzare la situazione di mercato. Un mercato in evoluzione, che nella situazione attuale, vede molta richiesta di prodotto, sia per le uve bianche che rosse, in controtendenza rispetto agli anni passati". Con queste premesse le aspettative, parlando di prezzi, non possono che essere positive, si prevede per le uve bianche un aumento dei prezzi dal 5 al 10%; per quanto riguarda le rosse, considerato l'andamento del mercato, i prezzi, in particolare delle uve Barbera e Bonarda destinate al nostro vino principe, il Gutturnio, prevedono un aumento ben maggiore.

"Le quotazioni delle ultime due annate, ha proseguito Poggi, sono state assolutamente inadeguate non solo per garantire un reddito alle nostre aziende, ma non hanno nemmeno coperto i costi di produzione. Come Coldiretti abbiamo sempre sostenuto, che l'intera filiera deve effettivamente capire da che parte vuole andare: se l'obiettivo e' far conoscere Piacenza per i tesori enologici di cui e' ricca, occorre innanzitutto valorizzare le uve di qualita', senza le quali non avremmo vino. Le nostre aziende si stanno impegnando per migliorare sempre di piu' il livello del prodotto, ma senza una giusta remunerazione, non potremo certo sperare di cogliere le potenzialita' che il comparto vitivinicolo da' a questo territorio, anzi rischieremo di perdere diverse occasioni che il mercato offre ai prodotti di alta qualita'"

Fonte: Coldiretti Piacenza




Loc Ottobre 2012 Th

Sorsi d'autunno:
"Uttubar in canteina da la sira a la mateina"
Festeggia l'autunno presso il punto vendita di Vicobarone
Domenica 14 ottobre
tradizionale polenta con picula ad caval
in abbinamento a
Titano Gutturnio Classico Superiore D.O.C.



Loc Ottobre 2012




Cantine Aperte 2012 Th

Giunta a meta' la vendemmia 2012
Iniziata da pochi giorni la raccolta di barbera e croatina, buona qualita' ma produzione in calo rispetto allo scorso anno.

Lo scorso 28 agosto alla Cantina di Vicobarone e' iniziata la raccolta dell'uva destinata alla produzione di vino per l'annata 2012 con le varieta' precoci.
L'andamento climatico particolare, molto fresco fino e meta' giugno, poi siccitoso fino ai primi di settembre, portera' a una diminuzione del raccolto stimabile, a meta' vendemmia, in un -20-25% rispetto all'anno scorso.

La raccolta delle piu' tradizionali varieta' bianche, ortrugo e malvasia, e' iniziata dopo le piogge di inizio settembre ed e' ormai terminata. La qualita' e' buona, con ottimale sanita' degli acini, profumi integri e acidita' che si sono mantenute su buoni livello nonostante il gran caldo di agosto, grazie anche alle uve provenienti dalle zone piu' alte e fresche che, in un contesto di cambiamenti climatici come quello attuale, assumono sempre piu' importanza per apportare equilibrio ai vini.
Il 12 settembre e' iniziata la raccolta delle varieta' rosse, con le migliori partite di barbera destinate alle Selezioni, che e' stata seguita, a partire dal 14 settembre, dal resto delle uve rosse.





Cantine Aperte 2012 Th

Festa della Vendemmia con Suor Nausicaa
Domenica 16 settembre a partire dalle ore 10.00 presso il punto vendita di Vicobarone
musica dal vivo
gnocco fritto con salumi tipici piacentini in abbinamento ai nostri vini
la tradizionale pigiatura dell'uva

alle ore 12.00 intervento del comico Paolo Casiraghi
in arte Suor Nausicaa


Loc Vendemmia 2012




Cantine Aperte 2012 Th

La nuova Fan Page della Cantina di Vicobarone
E' nata da poco su Facebook la Fan Page della Cantina di Vicobarone
se clicchi "mi piace" riceverai una bottiglia in omaggio che potrai ritirare alla Festa della Vendemmia.





Cantine Aperte 2012 Th

Vendemmia 2012: qualita' tra il buono e l'ottimo
Per la nuova vendemmia si prevede in Italia un altro record negativo. Il -8% rispetto a un 2011 che aveva gia' trascinato ai minimi storici la produzione vinicola nazionale, porterebbe il dato di quest'anno sotto la soglia dei 40 milioni di ettolitri". Per la qualita' delle uve si parla di un'annata eccezionale.

Lo affermano Ismea e Unione Italiana Vini in una nota nella quale evidenziano che "la causa principale della riduzione non e' stata quest'anno di natura strutturale, legata cioe' alle estirpazioni con premio, ad abbandoni o ad altre misure dell'Ocm, quali la vendemmia verde.
Siccita' e caldo sono i veri responsabili della scarsita' di vino nelle cantine italiane. Con un calendario tornato alla normalita', anche se non sono mancati gli anticipi sicuramente meno significativi rispetto allo scorso anno". Secondo Ismea e Unione Italiana Vini, pero', "grazie alla ridotta presenza di fitopatie, la qualita' delle uve si prospetta dal buono all'ottimo con un grado zuccherino superiore alla media. Bisognera' a questo punto vedere come reagira' il mercato - conclude il comunicato - visto che la vendemmia non si presenta scarsa solo in Italia. Dopo la flessione produttiva registrata durante la primavera nell'Emisfero Sud, infatti, anche le cantine del Vecchio Continente potrebbero essere tutt'altro che piene"...




Cantine Aperte 2012 Th

Orari d'agosto dei punti vendita
Gli orari dei punti vendita della Cantina nel mese di agosto sono i seguenti:
PIACENZA: chiuso per ferie dal 05/08/2012 al 20/08/2012 compresi;
VICOBARONE: aperto dal 06/08/2012 al 25/08/2012 la mattina dalle 9 alle 13, il giorno 15/08/2012 chiuso per ferie.

Apertura straordinaria Domenica 12/08/2012 dalle 9 alle 13 in occasione dei Cocktail Piacentini.





Cantine Aperte 2012 Th

Aperitivi Piacentini in Cantina
La Bottega di Campagna Amica alla Cantina di Vicobarone: tre eventi per l'estate

Domenica 12 agosto dalle ore 11 alle 13
presso il punto vendita di Vicobarone
Cocktail di frutta piacentina:
Le Plaisir: purea di pesche e fragole e Lumine, Malvasia Brut Spumante
Lucy Dream: purea di lamponi e Iridium Rose', Vino Spumante di Qualita'
Rossini: purea di fragole e Sheratan, Ortrugo Brut Spumante


Loc Agosto2012




Loc Degustazioni 3 Marzo Th

Iridium, Sheratan e Cassiopea su Il Mio Vino di agosto
Le tre selezioni Iridium, Sheratan e Cassiopea sono presenti nel numero di agosto 2012 della rivista Il Mio Vino.

Qui le schede delle tre recensioni.

Metodo Charmat - fino a 10 euro
Ortrugo Spumante Brut "Sheratan" 2010
Cantina di Vicobarone

vitigni: ortrugo
gradazione alcolica: 12°
da bere adesso fino al 2013
Prezzo: 5,50 Euro

Bel colore giallo paglierino acceso attraversato da riflessi dorati. Perlage elegante. Al naso si percepiscono delicati profumi di fiori bianchi che si intrecciano a piu' evidenti,e persistenti, note di agrumi. Finale leggermente balsamico. In bocca la freschezza e' sottolineata dal ritorno delle note agrumate gia' percepite al naso. Si avvertono anche piacevoli sentori di frutta gialla e un finale delicato di mandarino.


Metodo Classico - fino a 20 euro
Spumante Metodo Classico Brut "Iridium"
Cantina di Vicobarone
vitigni: chardonnay, pinot nero
gradazione alcolica: 12,5°
da bere adesso fino al 2014
Prezzo: 10 Euro

Giallo carico tendente al dorato. Spuma evanescente ma intensa con perlage con- tinuo ed elegante. Caratteristici i profumi di affinamento sui lieviti tra cui si distinguono aromi di crosta di pane e pasticceria. Piace- voli note di banana e di nocciole. In bocca l'acidita' rinforza la freschezza. Finale persi- stente di lieviti.


Spumanti dolci
Colli Piacentini Doc Malvasia Spumante Dolce "Cassiopea" 2010
Cantina di Vicobarone
vitigni: malvasia bianca di candia
gradazione alcolica: 7°
da bere adesso fino al 2013
Prezzo: 5,50 Euro

Bel colore giallo dorato carico con leggeri riflessi ambra. Spuma molto vivace e persistente. Al naso e' intenso, aromatico, caratterizzato da note di mandarino e da profumi di scorza di agrumi caramellata. Si avvertono anche sfumature floreali di rosa e camomilla. In bocca e' dolce, ben bilanciato da acidita' ed effervescenza che apportano freschezza. Finale che ricorda le albicocche sciroppate.




Loc Degustazioni 3 Marzo Th

Vino "lirico"
La forza ispiratrice del vino e' travolgente. Poeti e scrittori hanno scritto ed hanno attinto nei corsi dei secoli dalla bevanda di Dioniso. Anche il mondo della lirica ne e' rimasto contagiato. Gli amanti del bel canto san bene a cosa mi riferisco! Chissa' quante volte han visto intrecciarsi tra le varie opere amori, duelli, vittorie al suon di calici! Cerchiamo di scoprire come il vino abbia ispirato i grandi maestri.

Brindisi tratto dalla Traviata di Giuseppe Verdi e' forse l'aria piu' conosciuta. Alfredo propone un brindisi al quale si unisce subito Violetta di cui e' innamorato, e poi gli altri invitati; cantano gioiosamente le lodi al vino e all'amore: "Libiamo, libiamo ne'lieti calici che la belleza infiora" ed ancora "Ah, libiamo; amor fra i calici, piu' caldi baci avra'". Un amore tenuto a battesimo con l'allegria del vino.

In Ernani, sempre di Verdi, troviamo Ernani nascosto nelle montagne con i suoi banditi. Vogliono vendicare la morte del padre del nostro eroe e al tramonto sfogano i loro timori cantando "Evviva!... Beviamo! – Nel vino cerchiamo almeno un piacer! Che resta al bandito, da tutti sfuggito, se manca il bicchier?" Non riusciranno nel loro intento di vendetta e neppure l'amore di Ernani per Elvira avra' lieto fine, come in tutte le tragedie che si rispettino.

Cavalleria Rusticana di Mascagni ha nel vino un inteprete di rilievo. Turiddu offre vino ai paesani quale scusa per poter stare il piu' possibile con la sua amata Lola: "Viva il vino spumeggiante, nel bicchiere scintillante, como il riso dell'amante; mite infonde il giubilo! Viva il vino ch'e sincero, che ci allieta ogni pensiero, e che affoga l'umor nero nell'ebbrezza tenera." Viene poi usato da Alfio invece del guanto: un bicchiere di vino gettato in faccia quale sfida a duello.

Donizetti, in Elisir d'amore fa gioire Belcore per il proprio imminente matrimonio con Adina: "Cantiam facciam brindisi" con le parole "Per me l'amore e il vino due numi ognor saranno. Compensan d'ogni affanno la donna ed il bicchier". Adina però non lo sposera' ma andra' in sposa a Nemorino.

Ne La Gazza Ladra di Rossini, Giannetto di ritorno dalla guerra inneggia al vino insieme con il coro, per festeggiare: "Viva Bacco e la cantina, medicina d'ogni eta'!" ed ancora "Beviamo e trabocchi di gioia ogni cor". Giannetto e Ninetta, superate le vicissitudini di lei, accusata di furto, riusciranno poi a coronare il loro sogno d'amore.




Autore: Sonia Biasin
Fonte d'informazione:IdeaVino.net




Cantine Aperte 2012 Th

Aperitivi Piacentini in Cantina
La Bottega di Campagna Amica alla Cantina di Vicobarone: tre eventi per l'estate

Domenica 8 luglio ore 11.30 degustazione guidata
Insalata di pasta piacentina:
pomodoro, verdure miste, formaggi misti provenienti dal territorio piacentino in degustazione con Almaco Ortrugo D.O.C.



Cantine Aperte 2012




Loc Degustazioni 3 Marzo Th

Ci vuole naso
Per valutare i profumi dei vini e' necessario riappropriarsi delle capacita' olfattive, sbiadite in noi per lo scarso utilizzo che ne facciamo. Oggigiorno odorare e' fuori moda, viviamo in un'epoca in cui l'olfatto e' il senso meno usato, anche perche' si tratta di quello che ci e' meno necessario.

Ecco un esercizio pratico e davvero elementare per sviluppare l'olfatto. Tornera' utile a quanti tra voi vorranno intraprendere la strada del sommelier o comunque del buon intenditore.
Bisogna diluire in bicchieri colmi d'acqua dei piccoli quantitativi di alcol etilico, in un bicchiere metteremo due gocce di alcol, in un altro ancora cinque e in uno niente, acqua pura. Ora si dovra' provare a capire, utilizzando l'olfatto, in quale dei tre e' contenuto piu' alcol, in quale solo acqua e in quale la quantita' media. A mano a mano che si diventa esperti si dovranno aumentare i bicchieri, arrivando a sei o sette, con diversi quantitativi di alcol diluito nell'acqua e aggiungendo talvolta anche delle gocce di aceto.

Quando si sara' in grado di mettere nell'ordine crescente corretto i sei o sette bicchieri e si sapranno individuare anche i campioni con le gocce di aceto, allora ci si potra' cimentare con un vero e proprio esame olfattivo.

Fonte d'informazione:style.notizie.it




Loc Degustazioni 3 Marzo Th

Bere d'estate. Consigli per servire i vini a temperature anche quando ci sono 40° C
Bere D'Estate.
E' consigliabile raffreddare un vino rosso? 'Bere' d'Estate e' molto piacevole. A quali vini ci rivolgiamo? Vini bianchi? Vini rossi? Vini rosati? Importante e' bere vini alla giusta temperatura e ricordarsi una cosa molto banale, vale a dire che la temperatura dalle nostre case all'esterno cambia, aumentando vertiginosamente.


Cosa fare dunque?
Intanto vi consiglio di bere gli spumanti secchi a 6°C , i bianchi giovani a 8°C , i rosati a 10°C , i rossi di medio invecchiamento a 14-16°C ed i rossi importanti a 18°C .
Come fare a rispettare tali temperature che rendono il vino particolarmente piacevole ed apprezzabile?
Al ristorante chiedo contestualmente all'ordine di una bottiglia di bollicine o bianco un secchiello con ghiaccio.
Chi vuol vendere vino d'estate deve attrezzarsi!
Tante volte mi e' stato presentato uno spumante sul tavolo senza secchiello. Dopo alcuni minuti, se pur il vino fosse fresco, diventava imbevibile. Alla mia giusta richiesta di avere una bottiglia fredda mi e' stato risposto "io l'ho portato fresco".

Questo accade purtroppo molto di frequente.
Servire un vino fresco d'estate non e' poi cosi difficile: occorre un secchiello, del ghiaccio ed acqua. Evitate quelle fascette (che si mettono in congelatore) da apporre sulla bottiglia per raffreddarla e rifiutatela all'interno di un ristorante di qualita' che da' un'immagine scadente del proprio locale.
Ugualmente posso fare senza scandalizzarmi con i vini rossi. D'altronde in questo momento esternamente ci sono fino a 40 °C e l'unico modo di bere un rosso alla corretta temperatura e' di utilizzare il secchiello con acqua e ghiaccio e magari poi toglierlo da li appena raggiunta la temperatura di 16-18°C.

Semplice no? Se poi siete sulla spiaggia e non avete un classico secchiello per raffreddare il vino utilizzate quello del vostro bambino, togliete la paletta e mettete il ghiaccio!

Autore: Luigi Pizzolato
Fonte d'informazione:www.gonews.it




Cantine Aperte 2012 Th

Aperitivi Piacentini in Cantina
La Bottega di Campagna Amica alla Cantina di Vicobarone: tre eventi per l'estate

Ecco il calendario degli eventi che si terranno presso il punto vendita di Vicobarone
Domenica 10 giugno ore 11.30 degustazione guidata
Bruschetta piacentina:
pane, pomodoro, mozzarella, aglio e olio,
provenienti dal territorio piacentino
in degustazione con Lumine Malvasia Brut Spumante

Domenica 8 luglio
Insalata di pasta piacentina in degustazione con
Almaco Ortrugo Frizzante

Domenica 12 agosto
Cocktail di frutta piacentina
creato con uno dei nostri spumanti


Cantine Aperte 2012




Loc Degustazioni 3 Marzo Th

Giovani e vino: la cultura del bere bene
Il vino, anche se alcolico, non fa male, in giuste dosi e' una bevanda, non solo buona, ma che può fare bene; il vino apporta gusto al pasto, fa parte della tradizione e della cultura italiana.

Lo dice Giorgio Calabrese, nutrizionista, lo ribadisce il presidente di Federvini Lamberto Vallarino Gancia, opponendosi alla campagna anti alcol di Assoutenti che ha promosso l'idea di usare, per il vino, etichette con avvertenze sui rischi per la salute simili a quelle che si trovano sulle sigarette. La posizione di entrambe e' chiara: non e' possibile demonizzare il vino, e' l'abuso di alcol che nuoce all'organismo. Il vino e' frutto del territorio ed e' un comparto economico strategico per l'economia italiana: solo attraverso l'educazione e' possibile diffondere la cultura del bere bene, cioe' del consumare alcol in dosi limitate, optando per vini di qualita' per goderne il sapore e il profumo. I giovani sono sempre piu' inclini a scoprire il buon vino da consumare con moderazione: lo conferma Assoenologi, secondo cui gli italiani, pur consumando sempre meno (nel 2015 i consumi saranno probabilmente sotto i 40 litri pro capite), sono sempre piu' curiosi verso il mondo che c'e' dietro il bicchiere, un patrimonio di tradizioni importante. Il vino, inoltre, anche fra i giovani e' protagonista piu' della tavola domestica che del fuori casa. La cultura del bere, l'informazione, la diffusione della cultura legata al vino, in conclusione, valgono molto piu' che qualsiasi etichetta.

Fonte d'informazione:www.italgrob.it




Loc Degustazioni 3 Marzo Th

La macchina per stappare e versare il vino
Nell'epoca del digitale, il vino si apre con un meccanismo fatto da 300 tra pulegge, molle, bracci, leve che si azionano a catena a partire da una manovella. A meta' tra arte ed artigianato, un hotel inglese l'ha comprato per 100.000 sterline.

A vederla sembra il prototipo di una macchina del tempo uscita fuori da un fumetto, o la realizzazione di uno degli innumerevoli ed avveniristici progetti di Leonardo Da Vinci. E invece, e' l'opera di un signore inglese che, nell'epoca della digitale e della miniaturizzazione, ha creato una macchina per stappare e versare il vino (foto) che funziona in maniera esclusivamente meccanica, grazie a 300 pezzi tra pulegge, molle, bracci, leve ed ingranaggi e palle di cannone che si azionano a catena a partire da una manovella. Comoda? No di certo, ma, a meta' tra arte ed artigianato, l'idea non e' passata certo inosservata, tanto che un hotel inglese l'ha acquistata per 100.000 sterline. Per vedere come funziona, e lasciarsi affascinare da quello che ha tutto l'aspetto di un tuffo nel passato.

Fonte d'informazione: winenews




Cantine Aperte 2012 Th

La Cantina di Vicobarone partecipa a Cantine Aperte 2012
Vi aspettiamo domenica 27 maggio, per tutta la giornata, presso il punto vendita di Vicobarone per festeggiare l'evento annuale piu' amato dal pubblico dell'enogastronomia italiana.
In occasione di Cantine Aperte per tutto il giorno in degustazione la tipica burtleina con i nostri vini

Cantine Aperte 2012




Loc Pasqua 2012 Th

I risotti hanno il gusto dei vini della Cantina di Vicobarone
Domenica 20 maggio per tutta la giornata i risotti hanno il gusto dei nostri vini.
Vi aspettiamo presso il punto vendita di Vicobarone per la degustazione del risotto agli asparagi, caratterizzato dalla Malvasia Spumante Lumine, e del risotto al gutturnio, con il sapore unico di Pleione.




Loc Pasqua 2012




Loc Degustazioni 3 Marzo Th

Tanta salute dall'estratto di vino rosso. Salute!
Un progetto europeo, Paradox, ha estratto una miscela di composti dai residui di produzione del vino rosso per produrre un alimento funzionale con proprieta' antiossidanti.

L'abitudine a bere regolarmente un bicchiere di vino rosso ha dato vita al cosiddetto paradosso francese. Il fenomeno deve il suo nome al fatto che l'incidenza di malattie cardiovascolari e' piu' bassa in Francia rispetto ad altri paesi, nonostante il maggiore consumo di grassi saturi, causato dalla predilezione francese per i formaggi grassi, il foie gras e i ricchi intingoli. Alcuni scienziati sostenevano che la complessa miscela di composti nella seducente bevanda proteggesse dalle malattie cardiache.

Piu' recentemente, vasti studi epidemiologici hanno indicato che il vino rosso può realmente prevenire le malattie cardiovascolari, l'Alzheimer e altre forme di demenza. Test in vitro hanno dimostrato un effetto inibitore sulle linee cellulari del cancro alla prostata e al seno.

Con cosi tante incoraggianti prove dei benefici del vino rosso, il progetto Paradox ("French paradox - Red wine extract food additives") mirava a trasformare i residui di produzione del vino in un alimento funzionale ad alto contenuto di antiossidanti. Gli scienziati di Paradox hanno anche studiato nuovi processi per la produzione dell'estratto al fine di testarli in futuri studi clinici. I ricercatori di Paradox hanno studiato l'intero processo produttivo, e il loro primo passo e' stato sviluppare un metodo estrattivo che evitasse l'utilizzo di solventi apolari. Per mantenere l'attivita' benefica degli antiossidanti durante la produzione e prolungare la data di scadenza, i ricercatori hanno anche ideato un nuovo metodo di microincapsulazione.

Dalla sansa d''uva, i residui di bucce e semi dalla produzione del vino, sono stati prodotti estratti ad alto contenuto di polifenoli. Utilizzando nove molecole bersaglio di polifenoli, i composti sono stati caratterizzati, standardizzati e purificati.

Paradox ha preparato manuali, specifiche e brevetti e ha creato un marchio. e' gia' pronto per il mercato un ingrediente per alimenti funzionali che potrebbe rendere possibile evitare gli effetti negativi del tagliere dei formaggi e ridurre le malattie legate allo stress ossidante che contribuiscono all''invecchiamento.

Fonte d'informazione: Risultato ottenuto nell'ambito del programma FP6-SME finanziato dall'UE






Loc Degustazioni 3 Marzo Th

Il consiglio dell'esperto di vino e' piu' utile ad un altro esperto che al consumatore comune.
Lo dice una ricerca pubblicata sull'"american journal of enology & viticulture" e si basa su una questione di capacita' degustative e competenze.

Gli esperti degustano, analizzano e consigliano, gli appassionati leggono e seguono. Questa, in teoria, sarebbe la "filiera". Peccato che (la questione e' annosa, ndr), pare che i primi, gli esperti, parlino un linguaggio che i consumatori non capiscono.

Ora lo dice anche uno studio pubblicato sull'"American Journal of Enology & Viticulture".
Il fatto, si legge, e' che gli esperti hanno un palato troppo piu' sensibile del semplice appassionato, che non e' in grado di recepire tutte le note e le sfumature che l'esperto riesce a cogliere e descrivere.

Per provarlo, i ricercatori americani John Hayes e Gary Pickering hanno sottoposto una degustazione ad un panel di professionisti e ad uno di consumatori, e ne e' emerso che quello degli esperti e' un palato "biologicamente piu' sensibile".

Conclusione: il consiglio dell'esperto e' piu' utile ad un altro esperto che al consumatore. La domanda e': sono gli esperti a doversi sforzare per farsi capire meglio, o i consumatori a dover diventare piu' eruditi in materia? Intanto nei Paesi di produzione storici il consumo diminuisce ...

Fonte: www.winenews.it




Loc Degustazioni 3 Marzo Th

Il vino rosso allunga la vita
Lo affermano gli scienziati della Harvard Medical School di Boston, Stati Uniti.

Il vino rosso e' una delle chiavi per ottenere una vita piu' lunga. Ad affermarlo sono gli scienziati della Harvard Medical School di Boston, Stati Uniti.
Gli studiosi americani hanno scoperto come il resveratrolo, ingrediente miracoloso anti-invecchiamento con la capacita' di ridurre i rischi di cancro, malattie cardiache e obesita', possa aumentare la fornitura di energia per le cellule. Ciò avverrebbe però solo in presenza del gene Sirt1, vera chiave per la longevita' e l'energia.

L'INGREDIENTE SEGRETO – Gli esperti della Harvard Medical School hanno testato il resveratrolo su topi sottoposti ad una dieta ricca di grassi notando un miglioramento delle condizioni di salute e un aumento della durata della vita. L'obiettivo degli scienziati e' ora quello di arrivare ad un farmaco che consenta all'uomo i benefici equivalenti ad 8mila bottiglie di vino rosso.
Il resveratrolo, rinvenuto nella buccia dell'acino d'uva- spiegano gli studiosi -, aumenta l'attivita' dei mitocondri, gli organelli addetti alla respirazione cellulare, fornitori di energia per le cellule, ed essenziali per la salute dell'organismo e per la longevita'.

CELLULE RINVIGORITE – "I risultati sono stati sorprendentemente chiari", ha fatto sapere il dottor David Sinclair, a capo della ricerca.
"L'ultimo studio ha dimostrato come il resveratrolo, attraverso il gene Sirt1, aumenta l'energia che genera l'attivita' delle cellule". I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Cell Metabolism.

Fonte: Giornalettissimo




Loc Pasqua 2012 Th

Un regalo speciale
per i possessori della Fidelity Wine Card
Sabato 14 aprile e domenica 15 aprile
presso il punto vendita di Vicobarone e solo sabato a Piacenza con una spesa almeno pari a 120 euro riceverai in omaggio uno strolghino di culatello.
Promozione valida per tutti i posessori di Fidelity Wine Card




Loc Pasqua 2012




Loc Degustazioni 3 Marzo Th

Mai piu' sobri: dopo un bicchiere o due di vino la mente umana e' piu' creativa
Mai piu' sobri: una ricerca dell'universita' dell'Illinois, pubblicata dal "Daily Mail", dimostra che dopo un bicchiere o due di vino la mente umana e' piu' creativa, e risolve il 40% di problemi di logica in piu' di una mente sobria.

Arriva un'altra ricerca che riguarda il vino, questa volta curata dall'Universita' dell'Illinois, e forse tra le piu' stupefacenti. Scrive il "Daily Mail" che, secondo gli psicologi e ricercatori dell'istituto americano, dopo un bicchiere di vino (o birra) si ragiona meglio: di fronte ad un questionario fatto di domande di logica, la percentuale di risposte giuste e' maggiore del 40% tra chi ha bevuto un bicchiere o due rispetto a chi non ha bevuto niente, e questo perché l'alcol aiuta la mente a trovare soluzioni creative ai problemi, ostacolando però il pensiero analitico.

L'idea dei ricercatori e' proprio dimostrare come l'eccesso di attenzione e di concentrazione possa soffocare la creativita', quindi ben venga un buon bicchiere di vino, che fa bene al corpo e alla mente, ma sempre, come ricordano in ricercatori, senza esagerare, in quel caso, oltre alla concentrazione, si rischiano di perdere anche la fantasia ed il self control.

Fonte: www.winenews.it




Loc Degustazioni 3 Marzo Th

Flavonoidi: alleati per contrastare il morbo di Parkinson negli uomini
New York - Gli uomini che consumano regolarmente alimenti ricchi di flavonoidi, come te', vino rosso, bacche e mele rischiano meno di essere colpiti dal morbo di Parkinson.

E' quanto emerso da uno studio pubblicato sulla rivista Neurology e compiuto da ricercatori presso la Harvard University e l'University of East Anglia. Ai flavonoidi, composti naturali con proprieta' antiossidanti per bloccare i radicali liberi, vengono gia' riconosciuti effetti benefici nel diminuire il rischio per diverse malattie (tumori, demenza, malattie cardiache). Questo e' il primo studio che evidenzia una loro azione sul morbo di Parkinson.

Su un campione totale di quasi 130.000 partecipanti, i risultati hanno dimostrato che circa il 40% degli uomini abituati a consumare abitualmente cibi ricchi di flavonoidi ha meno probabilita' di sviluppare il Parkinson. Tale effetto non e' emerso, tuttavia, per le donne.

Lo studio attribuisce particolare importanza a una sottoclasse specifica di flavonoidi, gli antociani. Sono contenuti soprattutto in ribes, ciliegie, uva, fragole, sambuco e bacche in generale. Particolare attenzione quindi a questi alimenti se si vuole ridurre il rischio di Parkinson.

Fonte: www.wallstreetitalia.com





Il Mio Vino Marzo 2012 Th

"Il gran signore della salumeria"
articolo de "Il Mio Vino", marzo 2012
Articolo pubblicato nella rubrica "Stasera mi bevo", "Il Mio Vino" marzo 2012

Il Gutturnio Titano 2010 della Cantina di Vicobarone si e' svelato il compagno perfetto per una cena a base di insaccati.
Freschezza e persistenza e hanno regalato la dote migliore: la facile bevibilita'.
Ma come non sarei mai uscito a Fidenza! E a fare che? A mangiare "il" panino.

Questo il rimprovero di alcuni nostri conoscenti che ogni volta che vanno da Milano verso sud, escono, qualsiasi ora segni l'orologio, al casello autostradale di Fidenza per raggiungere una locale salumeria, a pochi minuti d'auto, perché li fanno i panini piu' buoni del mondo.

Specialmente coi salumi piacentini e con accompagnamento di vino piacentino, si capisce, anche se li siamo gia' in provincia di Parma; comunque roba che non sia emiliana qui non e' minimamente contemplata. Muniti di indicazioni a dire il vero piuttosto vaghe, poche settimane fa, andando verso la Versilia, siamo comunque usciti a Fidenza alla ricerca della mitica salumeria. Niente da fare, non individuata.
Cercheremo di farci dare spiegazioni piu' dettagliate e vi faremo sapere.
Dopo un po' di inutile girovagare avevo infilato la via Emilia, sempre in direzione sud per riprendere la nostra rotta originale ovvero l'autostrada Parma Livorno e chiudere il viaggio.
Dopo pochi chilometri, in localita' Sanguinaro, un'insegna allettante: Culatelleria. Frenata...

Il Mio Vino Marzo 2012 1

Il Mio Vino Marzo 2012 2




Loc Pasqua 2012 Th

Auguri di Buona Pasqua:
il brindisi di sabato 7 aprile
Ti aspettiamo sabato 7 aprile presso i punti vendita di Vicobarone e Piacenza
per brindare alla Pasqua con il gusto unico di Cassiopea Malvasia Dolce Spumante, da assaporare in abbinamento alla tradizionale colomba.





Loc Pasqua 2012




Loc Degustazioni 3 Marzo Th

Alla riscoperta dei sapori antichi
in degustazione "Suprasé"
Appuntamento dei sette week end dedicati ai gusti e alle emozioni della tradizione piacentina, degustazioni accompagnate al sapore unico del vino della nuova annata.
Questo week end, sabato 24 e domenica 25 marzo, vi invitiamo a gustare "Suprasé".





Loc Degustazioni 3 Marzo




Loc Degustazioni 3 Marzo Th

Alla riscoperta dei sapori antichi
in degustazione "Gras"
Appuntamento dei sette week end dedicati ai gusti e alle emozioni della tradizione piacentina, degustazioni accompagnate al sapore unico del vino della nuova annata.
Questo week end, sabato 10 e domenica 11 marzo, vi invitiamo a gustare il "Gras".





Loc Degustazioni 3 Marzo




Loc Gennaio 2012 Th

La Cantina di Vicobarone al Vinitaly 2012
Anche quest'anno la Cantina di Vicobarone partecipera' al Vinitaly, il Salone Internazionale del Vino e dei Distillati. Dal 25 al 28 marzo a Veronafiere, Verona.
Qui il link al sito.




Loc Degustazioni 3 Marzo Th

Alla riscoperta dei sapori antichi
in degustazione culatel
Appuntamento dei sette week end dedicati ai gusti e alle emozioni della tradizione piacentina, degustazioni accompagnate al sapore unico del vino della nuova annata.
Questo week end, sabato 3 e domenica 4 marzo, vi invitiamo a gustare i Grassei Sbrislon.





Loc Degustazioni 3 Marzo




Loc Gennaio 2012 Th

Alla Riscoperta di Sapori Antichi
Calendario completo degli appuntamenti
Dedichiamo inoltre sette weekend ai gusti ed alle emozioni della tradizione piacentina, accompagnandoli al sapore unico del vino della nuova annata.
Vi aspettiamo tutti i weekend presso il punto vendita di Vicobarone.

Loc Gennaio 2012




Municipale Th

"Un concerto per Piacenza, il suo dialetto e le storie che mi ha ispirato... "
Daniele Ronda
31-03-2012
UN EVENTO UNICO E IMPERDIBILE
DANIELE RONDA & IL FOLKLUB PRESENTERANNO IN ANTEPRIMA ASSOLUTA I 7 BRANI IN DIALETTO PIACENTINO COMPLETAMENTE INEDITI E MAI SUONATI DAL VIVO CHE SARANNO CONTENUTI NEL PROSSIMO ALBUM.
INDISCREZIONI DICONO CHE POTREBBE INTITOLARSI "IL PENDOLARE" O "AL ROLEX" ...
AFFRETTATEVI PER IL VOSTRO BIGLIETTO IN BALCONATA PERCHE' LA PLATEA E' SOLD OUT




Loc Gennaio 2012 Th

E' pronto il nuovo vino sfuso, annata 2011
Il nuovo vino e' pronto per essere imbottigliato. L'annata 2011 e' speciale sia nella qualita' che nel prezzo.
Vino sfuso a partire da 1,35 euro al litro*.
Inoltre, su tutte le bottiglie della Linea Tradizionali uno sconto del 20%.

Dedichiamo inoltre sette weekend ai gusti ed alle emozioni della tradizione piacentina, accompagnandoli al sapore unico del vino della nuova annata.



* promozioni valide dal 18.02 al 07.04 per i possessori di Winecard nei punti vendita di Piacenza e Vicobarone. Il punto vendita di Vicobarone rimarra' aperto tutte le domeniche del periodo sopra indicato.

Loc Gennaio 2012




Loc Gennaio 2012 Th

In Cile vino invecchiato con scheggia asteroide
Si chiama Meteorito, si puo' bere a Tagua Tagua. 'Il profumo e' piu' deciso'
Ai vari profumi che gli enologi attribuiscono al vino sta per aggiungersi il 'retrogusto meteorite'. Un produttore cileno, riferisce il sito di Discovery Channel, ha lanciato un Cabernet Sauvignon chiamato 'meteorito' che e' stato fatto invecchiare in botte con un frammento di un asteroide datato 4,5 miliardi di anni fa.

"Sono stato interessato al vino e all'astronomia per molti anni - spiega l'inventore del Meteorito, Ian Hutcheon - e volevo trovare un modo per combinare le due cose". Il frammento utilizzato, lungo circa 7 centimetri, e' stato donato da un collezionista statunitense, e proviene da un meteorite caduto nel deserto di Atacama circa 6 mila anni fa.

L'unico posto dove si puo' bere il vino 'spaziale' e' l'osservatorio astronomico Tagua Tagua, fondato dallo stesso Hutcheon, circa 100 chilometri a sud ovest di Santiago, anche se a detta del produttore una parte dei 10 mila litri prodotti verra' esportata: "L'idea di immergere un meteorite nel vino mi e' venuta per poter dare a tutti la possibilita' di toccare qualcosa che viene dallo spazio - spiega - il Cabernet risultante ha un profumo piu' deciso".




Loc Gennaio 2012 Th

La vite alla prova del gelo: il "vigneto Italia" non corre pericoli
E la neve costituisce una riserva idrica ideale.
A dirlo l'agronomo Leonardo Valenti (Universita' di Milano) e Attilio Scienza, uno dei massimi esperti di viticoltura in Europa.
Temperature a picco, costantemente sotto zero. Un inizio febbraio, E' proprio il caso di dirlo, decisamente da brivido. Da piu' parti l'allarme che questo freddo potrebbe compromettere molti dei prodotti dell'agricoltura del Belpaese. Ma il vigneto corre dei rischi? Ad una prima analisi, la vite sembrerebbe rappresentare un'eccezione. WineNews ne ha chiesto conferma a due dei massimi esperti di viticoltura italiani, che, sostanzialmente, mandano un unanime segnale di rassicurazione.

"Con questo freddo per le viti non ci sono problemi - spiega Leonardo Valenti, con cattedra di viticoltura all'Universita' di Milano - ci vorrebbero temperature molto piu' rigidi e costanti, nell'ordine dei -15 C°, perche' i vigneti cominciassero ad entrare in una pericolosa situazione. Poi, il freddo attuale e' arrivato quando le attivita' fisiologiche della vite erano del tutto ferme. Puo' darsi che, per esempio in Trentino, possa verificarsi qualche criticita' in piu' nei vigneti molto in alto, ma se le piante sono in riposo, anche in questo caso non ci saranno problemi seri".

"E' molto difficile - ribadisce Attilio Scienza, uno dei massimi esperti di viticoltura in Europa - che la vite subisca dei danni con questo freddo. Ci vorrebbero temperature nell'ordine dei -15 C° e prolungate nel tempo perche' le piante si trovino in effettivo pericolo. Ma c'e' da segnalare qualche eccezione e un consiglio: anche questo gelo puo' colpire le viti piu' deboli, cioe' quelle che nella passata vendemmia hanno prodotto molto e le cui riserve di amido sono basse; ci sono poi i vitigni che fisiologicamente sono piu' sensibili alle basse temperature e questi potrebbero avere qualche problema. Tassativo, evidentemente, il consiglio di non potare le viti in questa situazione estrema".

Un elemento sembra, senza se e senza ma, del tutto positivo e in qualche misura di grande importanza rispetto all'autunno e all'inverno, tendenzialmente siccitosi, che abbiamo fin qui vissuto. E' la neve che per il vigneto e' davvero un toccasana che potrebbe far gia' pensare ad una vendemmia almeno senza problemi idrici.
"Dove E' nevicato abbondantemente, dal mezzo metro in su, la neve avra' sicuramente un effetto benefico, una vera e propria risposta ideale ad un autunno ed ad un inverno tendenzialmente siccitosi - continua Valenti - il terreno infatti potra' incamerare una riserva idrica importante, con l'acqua che penetrera' i terreni con gradualita' e senza sprecarsi". "La neve e' un coibente termico naturale - continua Scienza - e impedisce la discesa delle temperature sul terreno, che potrebbero incidere negativamente sulla parte piu' delicata della vite e cioe' le radici. In piu', la neve e' un modo per cedere acqua in modo graduale. Se si pensa che, grosso modo, un millimetro di acqua equivale ad un centimetro di neve, stiamo parlando di una quantita' d'acqua importante che il terreno assorbira' senza, per giunta, sprechi".

Ma in passato il gelo ha fatto paura al "vigneto Italia" in qualche occasione? "Storicamente l'ultima gelata che ha creato qualche difficolta' alla vite, ma soprattutto agli ulivi, e' stata quella del 1985 - aggiunge il professor Scienza - Andando un po' piu' indietro nel tempo sono state devastanti le gelate del 1929 e del 1930, ma allora era ancora in uso la pratica dell'interramento delle viti in appositi fossi successivamente ricoperti di terra, che oggi viene ancora effettuata in Armenia, e che scongiuro' il disastro totale".




Loc Gennaio 2012 Th

Meissa Suprema, la Nuova Stella di Vicobarone
Vi aspettiamo
sabato 21 gennaio nei punti vendita di Vicobarone e Piacenza,
per la presentazione di Meissa Suprema,
Malvasia Brut Spumante
nata da una selezione di uve
che sono il risultato della passione per il nostro territorio.

La Nuova Stella sara' presentata in abbinamento al culatello.

Loc Gennaio 2012




Locandina Degu Genn 2012

Degustazione Malvasia Aura 2010 e Passito Astrea 2010
Vi aspettiamo nei punti vendita di Vicobarone e Piacenza,
per la degustazione di Aura Malvasia Ferma 2010 e del Passito Astrea 2010.
Le abbiamo custodite per lungo tempo, finalmente siamo pronti a rivelare il loro gusto pregiato.


Locandina Degu Genn 2012 Big




Municipale Th

Daniele Ronda in scena al Municipale sabato 31 marzo
Quello del Municipale rappresenta per Daniele Ronda l'evento dell'anno. Oltre ai brani di "DaParte in folk" verra' presentato il nuovo album in dialetto e ci saranno ospiti molto importanti del panorama musicale.
L'appuntamento e' per il 31 marzo e Daniele sara' naturalmente accompagnato da tutto il Folklub.

I biglietti si trovano in tutta Italia ma nella nostra citta' li trovate anche qui:
Teatro Politeama
A21 Via Primo Maggio, 65
TRATTORIA LA PIREINA. Via Borghetto 137
IL GIUSTO GUSTO, Via Calzolai 4
ALPHAVILLE, Piazza tempio 50
BAR CHEOPE, Via 4 Novembre 132
BAR JUNIOR, Via Cella 65

Tutte le informazioni: www.danieleronda.it

Municipale




vino-large

Buone notizie a tavola: vino anti-cancro, formaggio anti-depressione
Nella mia dieta detox post festivita' natalizie, rigorosamente fai-da-te, come sconsigliano tutti i nutrizionisti, ho appena eliminato salumi, vino e formaggio. Oggi scopro che forse sto sbagliando tutto.

Due ricerche appena pubblicate, infatti, sostengono le seguenti cose: la carenza di vitamina D (contenuta nei latticini) E' legata alla depressione; un consumo moderato di vino rosso diminuisce il rischio di cancro al seno.

Cominciamo dalla vitamina D. Favorisce l'assorbimento di calcio e fosforo da parte dell'intestino e aiuta a crearne una riserva da immagazzinare nelle ossa. La sua produzione E' stimolata dalla luce solare, ma alcuni cibi ne costituiscono un'ottima fonte se il sole, specialmente nei mesi invernali, dovesse far mancare il suo sostegno.
Quali sono gli alimenti chiave? A parte l'olio di fegato di merluzzo, che francamente credo nessuno consumi piu', hanno un buon tenore di vitamina D i pesci grassi, come il salmone, il burro, i formaggi grassi e le uova.

I ricercatori dell'UT Southwestern Medical Center di Dallas, in Texas, hanno analizzato i dati di un corposo studio longitudinale, che ha arruolato oltre 12.600 partecipanti dal 2006 al 2010 e hanno scoperto che alti livelli di vitamina D erano associati con una significativa diminuzione del rischio di trovarsi uno stato depressivo, specialmente in coloro che avevano una storia di depressione.

Insomma, misurare i livelli di vitamina D in persone che hanno avuto episodi di depressione in passato puo' essere un buon indicatore del rischio presente. In realta' gli scienziati non sono riusciti a determinare se i bassi livelli di vitamina D contribuiscano ai sintomi depressivi o se la depressione abbassi anche i livelli di questa vitamina, e nemmeno a capire il meccanismo chimico alla base del processo.

Si sospetta pero' che la vitamina D incida sui neurotrasmettitori, sui marker infiammatori e su altri fattori, il che potrebbe, secondo Sherwood Brown, professore di psichiatria e autore principale dello studio, aiutare a spiegarne la relazione con la depressione.

E ora passiamo agli alcolici: si legge sul Journal of Women's health che, a quanto emerge da una nuova ricerca del Cedars-Sinai Medical Center, un consumo moderato di vino rosso aiuterebbe a ridurre nelle donne uno dei fattori di rischio del tumore al seno.
Per me questa E' senz'altro una piacevole scoperta, che pero' contraddice quanto la scienza ci ha sempre detto finora, e cioE' che il consumo alcolici aumenta i livelli di estrogeno, aprendo la strada alla crescita di cellule tumorali.

Ma ecco che entrano in gioco le sostanze contenute nella buccia e nei semi dell'uva nera: gli studiosi americani hanno scoperto che hanno il potere di abbassare leggermente i livelli di estrogeno e alzare invece quelli di testosterone nelle donne che avevano bevuto otto once di vino rosso (all'incirca un bicchiere) ogni sera per un mese.
Attenzione pero', il vino bianco non sortisce lo stesso effetto. Non E' ovviamente un via libera al consumo indiscriminato di alcolici quello che emerge dallo studio, ma semmai un consiglio oculato per tutte le donne che si concedono un bicchiere di vino a cena: meglio rosso.

E i salumi, altra rinuncia cardine del mio remige punitivo di gennaio? Sto ancora aspettando di leggere i risultati di qualche ricerca che sostenga, chesso', che proteggono dall'Alzheimer o fanno bene al fegato.
Appena li trovo sarete i primi a saperlo.
Fonte: panorama.it







Degustazione di Natale: i panettoni creati con le stelle
Vi aspettiamo
sabato 10 e domenica 11 dicembre nei punti vendita di Vicobarone e Piacenza,
per la degustazione di Natale
con gli eccezionali panettoni
al Passito di Malvasia e al Gutturnio.




Loc Dicembre 2011




Roma Ponteamedeo

Lo spumante batte lo champagne per il Natale 2011
A quanto pare, secondo le stime riportate dalla Coldiretti, i brindisi nel mondo saranno per lo piu' Made in Italy grazie allo spumante italiano portato in tavola per il Natale 2011. Difatti, nei primi otto mesi di quest'anno e' stato segnato quasi un record del 24% con le bottiglie di spumante esportate in diverse parti del mondo.

La Coldiretti ha sottolineato che, secondo le stime, ci saranno ben oltre 200 milioni di bottiglie di spumante consumate all'estero su una produzione complessiva di circa 400 milioni. La Coldiretti, poi, riferisce: "Il successo e' frutto della crescita dello spumante in Germania (+5%), il principale importatore, seguito dal boom negli Stati Uniti (+31%) e nel Regno Unito (+21%).
Tra i nostri nuovi clienti si fa luce la Russia che si classifica al quarto posto con un aumento record del 46%."

Ad ogni modo, sembrerebbe anche che il successo per lo spumante italiano arriverebbe dalla leaderchip agevolata in Italia, dove il brindisi con queste bevanda vince in grande stile, segnando una percentuale del 98%.
La Coldiretti peraltro sottolinea: "Lo spumante dimostra una tendenza anticiclica rispetto alla crisi anche in Italia dove a fine anno si stima un aumento dei consumi familiari in quantita' del 2%, in netta controtendenza rispetto all'andamento generale."
E voi, porterete sulle vostre tavole, imbandite per il Natale 2011, lo spumante italiano oppure lo champagne?
Fonte: ricettepercucinare.com




cesto

Natale, Coldiretti: uno su due vuole cesto tipico in regalo. Batte l'Hi Tech
Con oltre la meta' (52 per cento) delle preferenze il cesto di prodotti dell'enogastronomia tradizionale batte di gran lunga l'ultima novita' della tecnologia informatica del futuro che con il 9 per cento si colloca in fondo alla lista.

E' quanto emerge da un sondaggio on line sul sito www.coldiretti.it sul regalo che gli adulti vorrebbero trovare sotto l'albero nel Natale 2011, divulgata in occasione dell'inizio dello shopping di Natale. Tra i prodotti segnalati nelle preferenze al secondo posto - sottolinea la Coldiretti - si trova l'abbigliamento con il 13 per cento, libri, dvd o cd con il 12 per cento mentre il 14 per cento fa scelte diverse.

La crisi - continua la Coldiretti - spinge verso regali utili e premia dunque l'enogastronomia anche per l'affermarsi di uno stile di vita attento a ridurre gli sprechi che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali per serate speciali o con omaggi per gli amici che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio.
Gli italiani - stima la Coldiretti - acquisteranno per Natale prodotti alimentari tipici per un valore di piu' di 2 miliardi di euro proprio per effetto della tendenza verso i prodotti alimentari di qualita' da regalare a se stessi o agli altri e' favorito dalla grande varieta' dell'offerta, con occasioni per tutte le tasche.
Immancabile e' l'acquisto di spumante che in oltre 9 casi su 10 e' italiano e dei dolci tipici del Natale con la tendenza verso quelli piu' artigianali, ma anche formaggi, salumi e legumi come le lenticchie sono molto richiesti.

Particolarmente gettonati i tradizionali mercatini di Natale dove si stima che - sostiene la Coldiretti - quasi dieci milioni di italiani acquisteranno i regali per se stessi e gli altri, secondo una tendenza che unisce un momento di svago con la possibilita' di fare acquisti anche curiosi ad "originalita' garantita" per sfuggire alle solite offerte standardizzate.

Una preferenza che si esprime anche con il boom degli acquisti direttamente dagli imprenditori agricoli in azienda o nei mercati e botteghe di Campagna Amica dove e' garantita genuinita', convenienza e una maggiore originalita' rispetto alle offerte natalizie standardizzate dei punti vendita tradizionali. In molti casi - conclude la Coldiretti - e' possibile prepararsi o farsi preparare i tipici cesti natalizi con prodotti inimitabili caratteristici del territorio.
Quasi tre italiani su quattro (73 per cento) per lo shopping del Natale 2011 intendono acquistare prodotti Made in Italy mostrando un livello di patriottismo molto piu' elevato della media dei cittadini europei che solo nel 60 per cento dei casi hanno lo stesso obiettivo di sostegno al proprio Paese, secondo una analisi della Coldiretti sulla base dell'indagine "Xmas Survey 2011" di Deloitte, che stima per lo shopping di Natale una spesa di 625 euro a famiglia, in leggero calo del 2,3 per cento rispetto allo scorso anno.

La scelta tricolore soprattutto nell'alimentare e' giustificata dal fatto che nel Belpaese si trova un terzo delle imprese biologiche europee e un quarto della superficie bio dell'Unione superando il milione di ettari. L'agroalimentare Made in Italy - conclude la Coldiretti - puo' contare su 233 prodotti a denominazione o indicazione di origine protetta riconosciuti dall'Unione Europea senza contare le 4606 specialita' tradizionali censite dalle regioni, mentre sono 517 i vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica.

QUALE REGALO VORRESTI TROVARE PER NATALE SOTTO L'ALBERO?
- Un libro o un Dvd o un Cd: 12%.
- L'ultima novita' della tecnologia informatica del futuro: 9%.
- Un capo di abbigliamento: 13%.
- Un cesto con prodotti dell'enogastronomia tradizionale: 52%.
- Altro: 14%

Fonte: www.coldiretti.it.






Weekend d'autunno con il vino novello Veris
Vi aspettiamo sabato 5 novembre nel punto vendita di Piacenza e domenica 6 a Vicobarone,
per la degustazione del Vino Novello VERIS in abbinamento alla mariola cotta e alle caldarroste



Loc




Roma Ponteamedeo

Coldiretti: giu' il novello, solo 6 milioni di bottiglie (-20%).
La responsabilita' alla vendemmia piu' contenuta degli ultimi 60 anni, per effetto del clima.

Con un calo del 20% sul 2010, la produzione di Novello, nel 2011, supera di poco le 6 milioni di bottiglie che potranno essere stappate, passato un minuto dalla mezzanotte del 5 novembre. Lo stima la Coldiretti nel segnalare che la responsabilita' va attribuita alla vendemmia piu' contenuta degli ultimi 60 anni per effetto del clima, ma anche alla perdita di appeal.

Il forte calo della vendemmia con una produzione complessiva di vino attorno ai 40,3 milioni di ettolitri (-14%) ha indotto - osserva la Coldiretti - i produttori a riservare al Novello un quantitativo minore di bottiglie rispetto al solito e il gusto degli italiani per il vino da bere giovane che, anche se apprezzato come prima produzione enologica dell'anno, ha un po' perso lo smalto di qualche anno fa, non venendo ritenuto facilmente abbinabile ai pasti e non essendo conservabile oltre un certo tempo, in quanto il suo consumo dovrebbe avvenire - a giudizio degli esperti - entro il mese di marzo dell'anno successivo.

Nonostante tutto, comunque - afferma la Coldiretti - il primo vino dell'ultima vendemmia che era solito, un tempo, essere consumato nelle case di campagna, da parte degli stessi contadini che lo producevano, mantiene in parte il suo fascino. Un tempo veniva spillato dalle botti tra la fine di ottobre ed i primi giorni di novembre per controllare lo stato di maturazione del vino prodotto. Oggi per legge e' fissato il giorno della vendita in negozi, ristoranti, enoteche, winebar e vinerie ed il novello e' anche il protagonista di numerose sagre e le feste paesane che si rincorrono nel mese di novembre in tutte le regioni italiane.
Se la produzione di novello e' stimata in poco piu' di 6 milioni di bottiglie, i prezzi di vendita sono stabili - sottolinea la Coldiretti - con una media di 5 euro a bottiglia. Il fatturato del vino Novello e' di 30 milioni di euro e sono oltre 200 i produttori con oltre un terzo del totale delle bottiglie che esce dalle cantine del Veneto, che insieme al Trentino, copre quasi la meta' della produzione nazionale (a seguire si posizionano la Toscana, la Sardegna, l'Emilia Romagna e la Puglia). La produzione italiana - precisa la Coldiretti - e' caratterizzata soprattutto da novelli monovitigno con l'utilizzazione di un'ampia gamma di vitigni autoctoni (Teroldego, Ciliegiolo, Nero d'Avola, ecc.) anche se quelli piu' utilizzati sono nell'ordine Merlot, Sangiovese, Cabernet, Montepulciano e Barbera.

Il "vino da bere giovane" e' nato negli anni ‘50 in Francia nella regione Beaujolais e le sue caratteristiche sono determinate dal metodo di vinificazione utilizzato che e' stato messo a punto dal ricercatore francese Flanzy ed e' fondato sulla macerazione carbonica. Leggero, con bassa gradazione (11 gradi) e bouquet aromatico, il novello viene consumato soprattutto dal pubblico dei piu' giovani in abbinamento con i prodotti autunnali come le caldarroste.
Fonte: Winenews




Roma Ponteamedeo

Vini italiani "puliti" dai pesticidi.
I viticoltori rispettano il divieto
I risultati delle analisi di laboratorio sul contenuto dei pesticidi eseguite dall'Unione nazionale consumatori per il secondo anno consecutivo, nell'ambito del progetto "C'e' vino e vino", dimostrano la qualita' igienico-sanitaria dei vini prodotti in Italia e anche di alcuni vini di importazione.

«e' rassicurante la qualita' igienico-sanitaria dei vini prodotti in Italia e anche di alcuni vini di importazione analizzati». Cosi Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unione nazionale Consumatori (Unc), commenta i risultati delle analisi di laboratorio eseguite dalla organizzazione per il secondo anno consecutivo, nell'ambito del progetto "C'e' vino e vino".

«Il progetto - prosegue Dona - ha preso il via nel 2010 ed anche quest'anno e' stato realizzato dalla nostra Unione con il contributo del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali. Obiettivo dichiarato quello di accertare la conformita' di 127 tipi di vino presenti sul mercato, italiani e stranieri, in relazione ad alcuni parametri chimici di sicurezza».
«I risultati dell'indagine effettuata nel 2010 avevano dimostrato una sostanziale rispondenza dei vini esaminati ai limiti di tolleranza indicati dalla normativa vigente. Nel frattempo - spiega il segretario generale dell'Unic - e' pero' intervenuta una normativa piu' restrittiva riguardante l'uso dei pesticidi in viticoltura: era dunque importante verificare la qualita' e la sicurezza dei ‘nuovi' vini in commercio».

«A tal fine - spiega Dona- abbiamo compiuto una nuova indagine estendendo le analisi da 64 a 127 tipi di vino, tra i quali 9 di provenienza biologica e 10 di importazione da diversi Paesi del mondo, ma tutti con denominazione di origine».
«Le indagini analitiche a carattere conoscitivo - continua Massimiliano Dona - sono state come sempre compiute su campioni acquistati in alcuni esercizi commerciali di Roma e sono state realizzate a seguito delle segnalazioni giunte alla nostra Associazione da consumatori che ci hanno manifestato dubbi e talvolta preoccupazioni, evidenziando peraltro un crescente interesse nei confronti dei vini di natura biologica».

«Nel dettaglio, su 127 campioni di vino controllati, soltanto 13 sono risultati positivi alla presenza di pesticidi e la concentrazione e' comunque risultata nettamente inferiore a quella consentita dalla legge. A tal proposito - sottolinea Dona - e' bene evidenziare il rispetto, da parte dei viticoltori, della nuova normativa: basti pensare che lo scorso anno ben 30 dei 64 campioni analizzati erano risultati positivi e 2 con concentrazione superiore ai limiti di legge».
«Nessuna irregolarita' - prosegue il Segretario generale dell'Unione Consumatori - e' stata rilevata nelle presenze di ocratossina ed istamina, ne' in quella di piombo, rame e zinco, fatta eccezione per un campione che ha una concentrazione di rame superiore al limite previsto di 1 ppm (parte per miliardo). Viene infine fatto un uso corretto dei solfiti e comunque la loro presenza viene dichiarata in etichetta. L'unico neo -evidenzia Dona- e' rappresentato da un vino "biologico" che contiene piccole quantita' di solfiti non dichiarati in etichetta: non si tratta pero' di un problema sanitario, quanto piu' di una frode per i consumatori».

«Alla luce dei risultati ottenuti, viene confermato il quadro sostanzialmente rassicurante gia' emerso dalle analisi del 2010: un dato, questo, che permette di rivolgersi con fiducia all'alimento, a condizione che se ne faccia un uso moderato. Da parte nostra - conclude Dona - riteniamo necessario condurre nuove indagini in futuro, cosi da poter monitorare costantemente il mercato, potenziando la nostra attivita' di informazione ed educazione ai consumatori e al contempo valorizzando il ruolo delle loro denunce».
Fonte: Italia a tavola




Roma Ponteamedeo

Il 60% degli italiani spenderebbe di piu' per una bottiglia tappata con il sughero
Questo dato di Demoskopea conferma come, nella percezione comune, il vino tappato con il sughero acquisti in immagine (77%) e in valore (79%) e come la tappatura realizzata con questo materiale sia strettamente collegata alla qualita' del vino (74%) e ne protegga le caratteristiche (71%).

A piu' di un anno dall'inizio della Campagna di promozione del Sughero in Italia, da una rilevazione Demoskopea, svolta di recente, emerge un dato significativo che potrebbe sorprendere, soprattutto in questo momento di difficile situazione economica: oltre la meta' degli italiani intervistati (57%), sarebbe disposta a spendere di piu' per una bottiglia di vino tappata con il sughero.

Questo dato conferma come, nella percezione comune, il vino tappato con il sughero acquisti in immagine (77%) e in valore (79%) e come la tappatura realizzata con questo materiale sia strettamente collegata alla qualita' del vino (74%) e ne protegga le caratteristiche (71%).

Anche la ritualita' carica di charme ed eleganza che lo stappare una bottiglia chiusa con il sughero evoca nell'immaginario collettivo e' un gesto molto gradito. Circa il 90%, infatti, ritiene che stappare e annusare il tappo renda ancora piu' piacevole il consumo del vino. Meno sorprendente ma altrettanto significativo, inoltre, il fatto che la quasi totalita' degli intervistati dichiara di ritrovare nel sughero un richiamo alla tradizione (97%).

Gli Italiani dimostrano anche di conoscere le caratteristiche peculiari del sughero e sanno che, scegliendo una bottiglia di vino tappata con il sughero, si sceglie di aiutare l'ambiente. L'83% conosce l'importante contributo che le foreste di sughero offrono al nostro ecosistema, prevenendo la desertificazione e riducendo il rischio di incendi. Ancora, il 65% degli intervistati e' in grado di attribuirgli le giuste proprieta' di naturalezza e genuinita' e il 90% degli intervistati sa che il sughero e' riciclabile.

Grande soddisfazione per questi dati e' stata espressa dai partner della Campagna di Promozione del Sughero, Apcor (Associazione portoghese dei produttori di sughero), Assoimballaggi/Federlegnoarredo e Rilegno, e le piu' importanti aziende produttrici in Italia, che, da piu' di un anno, sono impegnate in attivita' di comunicazione volte a dar visibilita' al sughero e ad aumentare la conoscenza dei diversi benefici legati a questo materiale, che e' l'unica soluzione naturale per la conservazione del vino.
Fonte: Italia a tavola






Domenica 9 ottobre degustazione Aura
Domenica 9 ottobre presso il punto vendita di Vicobarone,
vi aspettiamo per tutta la giornata per la degustazione di Aura Malvasia delle Selezioni in abbinamento al Prosciutto di Ardenne affumicato I.G.P.



Loc




Roma Ponteamedeo

La Cantina di Vicobarone e Daniele Ronda
Il nuovo album, ed il tour che segue l'uscita del disco, attestano la definitiva veste Folk del cantautore Piacentino Daniele Ronda.

L'ultima fatica, l'album DAPARTE, vede due prestigiose collaborazioni, Daniele duetta infatti sia con Davide Van De Sfroos che con Danilo Sacco (il cantante dei Nomadi). Sabato 1° ottobre al teatro President, si e' tenuta l'inaugurazione del tour invernale del cantautore, evento di grande successo che ha visto la Cantina di Vicobarone protagonista a fine concerto con la degustazione del suo Gutturnio frizzante, molto apprezzato dai presenti. I vini della cantina accompagneranno Daniele Ronda in tutti concerti della stagione appena inaugurata, che tocchera' lo stivale da Reggio Calabria a Cuneo. Appuntamento quindi al prossimo concerto.

Per conoscere tutte le date www.danieleronda.it




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Viaggio nel packaging "alternativo" del vino
Dalle lattine come per le bibite gassate al bicchiere pre-riempito monodose, dalla sacca di plastica multistrato al mini barile in plastica, ecco "i vestiti" piu' stravaganti del nettare di bacco.

Sempre piu' spesso, in giro per il mondo, quando si compra vino, non si torna a casa con una bordolese: sono sempre di piu' i produttori ed i marchi che esplorano packaging alternativi, sia per distinguersi che per presentare un'immagine piu' ecosostenibile.
Ecco quindi le lattine simil-bibite gassate della cantina di Francis Ford Coppola (con tanto di cannuccia) o bottiglie di alluminio o ceramica, passando per il Tetra Pak ed il Bag-in-box.

Il packaging del vino ha preso in prestito anche una delle soluzioni tipiche della birra in Gdo, con i mini-barili in plastica della cantina californiana "Red Truck", ma l'esempio piu' stravagante rimane quello delle "AstraPouch": sacche da 1,5 litri di plastica multistrato, con maniglia e valvola di erogazione, la cui impronta carbonica - sottolinea la casa produttrice - e' dell'80% inferiore a quella delle bottiglie in vetro. Senza dimenticare il "Tulip", un bicchiere di plastica antiurto, monouso e gia' riempito da 187 ml che la britannica "Wine Innovations" ha fatto sbarcare sugli scaffali di "Marks & Spencer", e che sta avendo grande successo tra pendolari e lavoratori in pausa pranzo nonostante un cospicuo sovrapprezzo.




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Le uve di qualita' brindano alla "convenienza"
e' un interrogativo che prima o poi si pone di fronte a un vino: una bottiglia costosa e' garante di un eccellente rosso o di un ottimo bianco o di interessanti bollicine? No, non lo e' in assoluto, cosi come per un abito o un mobile.

Pero' non e' consigliabile farsi attrarre da etichette che offrono prezzi che non coprono o quasi i costi di bottiglia, tappo, etichetta e distribuzione. Ci sono limiti inferiori certi, oltre i quali i rischi di bufala sono assicurati, mentre il plafond superiore e' dato soprattutto dal valore complessivo dell'azienda produttrice (storia, serieta', costanza nella qualita', considerazione delle guide, terreni, vitigni), insomma della griffe. Il consumatore deve rendersi conto che partecipa alla costruzione del prezzo, acquistando o meno questi vini.
Chi dispone di un budget limitato dovra' prima individuare il vitigno gradito, il territorio desiderato e poi frugare tra i concorrenti della bottiglia must. Negli scaffali di enoteche, negozi, Gdo sempre piu' la scelta dei vini made in Italy e' cresciuta, ormai non ci sono piu' territori Doc (Denominazione di origine controllata) e pure Docg (Denominazione controllata e garantita) con poche etichette. Dunque si puo' sperimentare e tener presente pure che molte cantine importanti hanno, nella loro offerta, vini di prezzo interessante che, prodotti in quantita', servono spesso per sostenere i rossi o i bianchi d'immagine (si vedano le liste in queste due pagine che riportano anche i prezzi indicativi).

Comunque e' sempre importante leggere con attenzione l'etichetta, la provenienza, le sigle (Igt, Doc, Docg), rendersi conto se il vino e' imbottigliato all'origine dal l'azienda che lo mette sul mercato. Infine si ricordi che fra gli outsider, magari fino agli 8 o 9 euro, si puo' nascondere quello pronto a salire nella hit parade della critica, aspetto che successivamente fara' alzare il prezzo. Di conseguenza chi riesce a individuare questa etichetta paga meno e ha la soddisfazione di aver scoperto la chicca. Cosa che non succede acquistando vini gia' affermati, ma che fanno piangere il portafogli. Inoltre i vini di alto prezzo non sempre sono i piu' pregiati: succede che nei wine tasting vengano preceduti nelle graduatorie da etichette meno costose e conosciute al pubblico.

Tanti sono i luoghi comuni che andrebbero sfatati. Oltre alle etichette superstar, ci sarebbe anche quello sulle modalita' di consumo. Ad esempio, chi l'ha detto che per le bollicine serve la flute? E che il bianco va bevuto freddo? Si aggiunga che per anni si e' diffusa la convinzione che il pesce non si possa abbinare al vino rosso, e il quadro mitologico del mondo vino e' fatto. Allora voglio smentire, rischiando le saette di qualche Zeus delle degustazioni. Esistono rose' e rossi che si sposano perfettamente con piatti di mare dalle piu' svariate preparazioni. La loro acidita', paragonabile a quella di un bianco, conferisce sensazione di fresco e pulisce la bocca dai sentori forti tipici del pesce. Infine, la convinzione che il vino del contadino sia naturale perche' fatto da un agricoltore, lascia il tempo che trova, in quanto nessuno puo' verificare l'igiene della cantina, il metodo di trattamento delle uve, l'aggiunta o meno di zucchero durante l'imbottigliamento.
Si parla tanto di cultura del vino, ma poi si rischia di cadere nelle espressioni stereotipate legate all'odore di tappo o ai fantomatici tannini. Bisognerebbe allora indagare se chi dice di conoscere la materia sa qual e' l'origine dei vitigni, conosce gli autoctoni e i luoghi di provenienza. La storia, la tradizione e il territorio sono importanti quasi quanto la degustazione nella comprensione di un calice. Poiche' il vino e' da sempre un alimento da ascoltare e apprezzare con il cibo. E non degustato, a parte, con un linguaggio che non gli appartiene, privilegio questo solo di enologi e addetti ai lavori.






Festa della Vendemmia
Domenica 11 settembre dalle ore 10.00 presso il punto vendita di Vicobarone,
vi aspettiamo per festeggiare insieme la vendemmia 2011 con:
- intrattenimento musicale a cura degli Alpini e dei loro canti popolari,
- degustazione della tipica Burtleina piacentina e dei prodotti del territorio in abbinamento ai nostri vini

Dalle ore 11.30 dimostrazione della tradizionale pigiatura dell'uva.
Il pomeriggio prosegue con la Festa dell'Uva a Ziano Piacentino


Loc 10 Aprile Def




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La vendemmia 2011 sta progressivamente entrando nel vivo
Quest'anno l'eccessivo caldo registrato nel mese di agosto potrebbe aver rovinato parte della produzione d'uva, visto che i grappoli ancora da vendemmiare sono tendenzialmente 'asciugati' dal calore che pare non sia intenzionato a cessare.
Secondo Assoenologi il decremento della produzione d'uva potrebbe essere quest'anno del 5%, mentre sul fronte dei prezzi la situazione appare poco decifrabile. Questo lo scenario che emerge da un'inchiesta di WineNews, mentre la vendemmia 2011 sta progressivamente entrando nel vivo.

Il mercato della materia prima, che rappresenta notoriamente l'anello debole della filiera, continua a mantenersi poco decifrabile con i prezzi in molti casi ancora non definiti, e gli acquirenti storici, grossi imbottigliatori e cantine sociali, non proprio pronti a sbilanciarsi. In una situazione, insomma, in cui la disponibilita' di uve sembra continuare, nonostante tutto, a rappresentare probabilmente un'offerta ancora superiore alla domanda.

In generale, pertanto si puo' realisticamente parlare di prezzi attualmente stazionari o leggermente in salita sul 2010, nonostante le incertezze del momento congiunturale complessivo, anche perche', negli ultimi due anni, probabilmente erano scesi troppo, come negli anni piu' lontani erano saliti troppo. Senza pero' dimenticare, in generale, che gli acquirenti storici, i grandi imbottigliatori, potranno comprare sempre piu' tardi le partite di uva per spuntare prezzi migliori, se non, addirittura, preferire l'acquisto direttamente dei vini per ridurre rischi e costi. E trattative in odore di "dumping" sono sempre dietro l'angolo.




Roma Ponteamedeo

Inseguivo profumi, studio il vino
"Inseguivo profumi, studio il vino" ... Gia' nel cognome di "madame Valerie Lavigne" c'era il suo destino. "Oggi ho una nuova sfida: far rivivere vitigni antichi e dimenticati". Gli incontri. In azienda con l'enologa francese. Fa parte del gotha internazionale. Lavora per i grandi vigneron d'Oltralpe. Da due anni e' invitata anche in Italia... L'attrazione per i profumi avrebbe potuto portarla a Grasse, nell'entroterra della riviera mediterranea francese, il regno dei maîtres parfumeur . Qui, con diverse tecniche di distillazione, si producono le migliori essenze del mondo. Qui, nella realta' romanzesca, ci fini, predestinato dal suo eccezionale olfatto, Jean-Baptiste Grenouille, il protagonista del bestseller di Patrick Süskind, Il Profumo .
Invece, Valerie Lavigne, oggi enologa francese di successo, si trovo', all'inizio quasi casualmente, sulla strada del vino. "Decisi di trasferirmi a Bordeaux per studiare Agronomia e la' la mia passione per gli aromi trovo' un altro sbocco ", racconta. Non fiori di lavanda, ma viti. Ed e' fin troppo facile notare che anche lei, in qualche modo, era una predestinata. Basta separare le prime due sillabe del suo cognome e, voila', La vigne. La vigna, in lingua italiana. Quarantacinque anni, sposata, madre di due figli, madame Valerie ha affinato il suo olfatto ( "propedeutico al gusto quando si tratta di vino ") con l'esperienza, ma partendo da studi severi. Per esercitare la professione di enologo, in Francia non e' previsto il titolo intermedio di enotecnico che in Italia si acquisisce con un corso specialistico in un istituto superiore di Agraria. "Dopo il baccalaureato, si passa all'universita' - spiega -. Due anni di Biologia e due di Enologia. Diventati tre, da qualche tempo. Inoltre, la ricerca e gli stage nelle aziende vinicole sono basilari. Gli studenti collaborano e interagiscono con i produttori. Spesso con ottime performance .
Nei miei ricordi felici di universitaria - continua Lavigne - c'e' la esperienza piu' bella. e' legata al primo vino importante fatto da me per Chateau Latour Martillac, classe' de Graves, Pessac-Le'ognan. Soddisfazione ed emozione. Successivamente, ho avuto la fortuna di lavorare con il grande Denis Dubourdieu, professore, enologo, viticultore ". Sono passati circa vent'anni e il sodalizio tra l'enologa e il maestro si e' rafforzato.

Valerie Lavigne, docente di Enologia all'Universita' di Bordeaux, fa consulenze assieme a Dubourdieu e a Christophe Olivier, per i grandi vigneron di Francia. e' entrata cioe', a pieno titolo, nel gotha dell'enologia. Basta scorrere alcuni nomi delle Maison che l'hanno ingaggiata per rendersi conto: Chateau d'Yquem, Chateau Margaux Blanc, Chateau Pichon Longueville Comtesse de Laland, Chateau Cheval Blanc. Quest'ultimo richiama un dettaglio curioso: il prestigioso marchio vinicolo, uscendo dal giro degli addetti ai lavori e degli appassionati, alcuni anni or sono ebbe un momento di grande popolarita' attraverso le scene e i dialoghi di Sideways (2004), premiato con l'Oscar. Il film americano narra la scorribanda di Miles, enofilo, insegnante d'inglese, e di Jack, vecchio compagno di college in procinto di sposarsi, nella Santa Ynez Valley, zona vinicola della California. Fatto sta che la mitica bottiglia di Cheval Blanc 1961 viene piu' volte evocata da Miles, che la conserva gelosamente nella sua casa. Alla fine, in un momento di sconforto, va a prendere il suo vino piu' pregiato (in verita', fatto con uve che il protagonista disprezza, il Merlot e il Cabernet Franc, mentre adora il Pinot Noir) e lo beve in un bicchiere di plastica, al tavolino di un fast food. Per la cronaca, il successo della pellicola fece lievitare le vendite del vino. Ma torniamo a Valerie Lavigne e ai suoi saperi. La incontriamo in una tenuta vinicola delle colline di Toscana. Le consulenze dell'enologa, infatti, da un po'di tempo hanno varcato i confini di Francia. La sua professionalita' ha convinto anche i nostri produttori di fama. Da un paio d'anni circa, Lavigne ha accettato di collaborare con Donatella Cinelli Colombini, eclettica signora del vino.
Che l'ha scelta non soltanto per l'indubbia bravura ma anche con l'idea di affiancarla all'enologa dell'azienda, Barbara Magnani, in un contesto di squadra in cui il "genere" femminile prevale. Di piu': la Cinelli Colombini lo considera un formidabile punto di forza. Quasi a esaltare anche in vigna e in cantina quella piccola "differenza ", teorizzata dal femminismo liberazionista. L'argomento diventa discussione, contrastata, durante la cena all'Osteria di Donatella, all'interno della Fattoria Il Colle di Trequanda (Siena), vasta oasi verde della Val d'Orcia, che fonde armonicamente boschi e vigneti. Sul tavolo ci sono alcune bottiglie, passate dal tocco di madame Lavigne, co-autrice del Cenerentola Orcia Rosso Doc 2007, del Brunello di Montalcino 2006 Prime Donne, del Brunello di Montalcino Riserva 2005.
Valerie sprigiona femminilita' nei lineamenti, nel tratto; eppure, dice, senza giri di parole, che, per quel che la riguarda, ha trovato sorprendente, inusuale, e null'altro, lavorare con sole donne. "Se devo essere sincera - osserva - preferisco la complementarieta' dei sessi. Anche in questa professione. Il valore aggiunto della sensibilita'? Maschile, femminile, non fa differenza. Aiuta a dare il meglio di se', in ogni caso. In altre parole, penso che non esista il vino maschio e il vino femmina ".
Interviene Barbara Magnani: "Il Brunello Prime Donne, fatto da donne, curiosamente piace molto agli uomini ". "Bien sur "! Rimanda Valerie Lavigne. Che scombina un po'i giochi in rosa. Ammette, tuttavia, che, lavorando per le aziende di Donatella Cinelli Colombini, ha capito che "almeno qui la squadra femminile ha un senso ". "Non conosco simili realta' in Francia - dice -. Dove, al contrario, il settore e' sovente monopolizzato dagli uomini. Le numerose ragazze che frequentano i corsi di Enologia, circa la meta' degli studenti, lavoreranno per lo piu' nel commercio, nelle pubbliche relazioni, nelle enoteche, nei ristoranti come sommelier . Del resto, stare in vigna e in cantina e' piuttosto duro. Non ci sono solo le degustazioni, occorre essere dotati anche di forza fisica ". Si entra, quindi, nel vivo dell'enologia, e dei suoi segreti. Per scoprire che madame Lavigne, indubbiamente di scuola francese, boccia in qualche misura le barriques (piccole botti di legno) che, negli ultimi dieci anni, hanno imperversato nelle cantine italiane. "Piu' il vino e' concentrato e ricco di composti fenolici meglio sopporta i piccoli contenitori in legno - spiega -. Ma anche se il vino resiste ad eccessi di legno non e' detto che sia giusto imporglielo ".

Da questo assunto iniziale, Valerie sviluppa la sua filosofia per i grandi rossi di Montalcino, nati da uve Sangiovese. "Poiche' il legno deve restare supporto del vino e non sovrastarlo disturbando la sua autenticita' - conclude - questo obiettivo si raggiunge meglio utilizzando le botti ". Lavigne crede fermamente nei principi di identita' e di tipicita', specie in un'epoca di globalizzazione che spinge nel mondo i cosiddetti vitigni internazionali che danno prodotti omologati. "Il privilegio delle varieta' autoctone di uva - asserisce - e' quello di generare profumi che non possono essere replicati ". Molto credibile detto da lei, che ha naso. "Il profumo di un vino - insiste - ti rivela subito che cosa scoprirai bevendolo. Il gusto, poi, ne da' conferma. Soltanto raramente, non c'e' corrispondenza tra i due sensi ".

Il favoloso mondo del vino (dentro il quale c'e' anche il marito/enologo) e' l'habitat naturale di Valerie. Restia a parlare di se' e del suo privato. Si definisce, comunque, una madre affettuosa e organizzata, una buona cuoca, e una sportiva quanto basta. Nuota volentieri e divora i romanzi di Ken Follet. "C'est, tout ". Il suo viaggio enologico continuera' con la ricerca di vitigni antichi e dimenticati. Ne cita due italiani e un francese: il Foglia tonda (recuperato da Donatella Cinelli Colombini), il Piedirosso, autoctono della Campania. "E il nostro Petit Verdot. Viene dal Me'doc, area a nord della regione di Bordeaux; oggi rappresenta la nouvelle vague della viticultura di Francia ".

Biografia ... Valerie Lavigne e' nata nel 1966. Sposata, due figli di 11 e 15 anni, e' docente presso la facolta' di Enologia all'Universita' di Bordeaux. Insignita nel 1997 del Grand Prix dell'Accademia Amorim dedicato ai giovani ricercatori che hanno contribuito a migliorare la qualita' del vino, e' coautrice di pubblicazioni specializzate e ha partecipato a numerosi meeting internazionali sull'enologia. Svolge lavoro di ricerca e di consulenza per importanti Maison francesi. In Italia, lavora in Toscana, per le aziende di Donatella Cinelli Colombini: Casato Prime Donne a Montalcino e Il Colle a Trequanda.

Autore: Marisa Fumagalli






I cocktail dell'Estate
Domenica 21 agosto dalle 11.00 alle 13.00 presso il punto vendita di Vicobarone,
i cocktail dell'estate 2011 creati con i nostri vini
:
la Sangria Bianca a base di meissa Spumante,
il Punch Freddo a base di iridium Rose' Spumante,
il Bellini Pesca Bianca a base di Sheratan Spumante.

In omaggio il vino e la ricetta del tuo cocktail preferito (omaggio disponibile per i nuovi sottoscrittori della Fidelity Wine Card o con l'acquisto di due cartoni da 6 bottiglie).


Loc 10 Aprile Def




Bicchiere Italia

Arriva il calice tricolore dei 150 anni di Unita' d'Italia griffato Calici di Stelle
Gli eno-appassionati lo troveranno il 10 agosto nelle piazze delle citta' del vino e nelle cantine del movimento Turismo del Vino. Ecco tutti gli appuntamenti.

e' l'accessorio che mancava, perche' se e' vero che per festeggiare i 150 dell'Unita' d'Italia il mondo del vino si e' dato da fare, ora per gli amanti del buon bere, sempre alla ricerca di vere e proprie "chicche" enologiche da collezionare per degustare al meglio un vino, arriva il bicchiere ad hoc per il "brindisi dei brindisi" alla storica ricorrenza nazionale. e' il calice "tricolore" dei 150 anni dell'Unita' d'Italia, griffato con il marchio unico ed inconfondibile di "Calici di Stelle", l'evento piu' atteso del mondo del vino in estate, promosso dalle Citta' del Vino e dal Movimento Turismo del Vino, che gli eno-appassionati potranno trovare il 10 agosto, nella notte di San Lorenzo, nelle piazze e cantine di tutta Italia (info: www.terredelvino.net; www.movimentoturismovino.it).Dal Piemonte alla Sicilia, nei piu' importanti territori del vino del Belpaese, ecco gli appuntamenti dove si brindera' all'Unita' nazionale, osservando le stelle guidati dagli esperti dell'Unione Italiana Astrofili.

Si va dalla Valle d'Aosta dove si degusteranno i vini piu' alti d'Europa a Morgex, dai vigneti che si innalzano fino a raggiungere la quota di 1.225 metri sulle morene degli antichi ghiacciai del Monte Bianco (11 agosto), al Piemonte con il "re dei vini", il Barolo, protagonista nei calici a Barolo: qui e' di scena una degustazione commentata degli oltre 100 Barolo Docg 2007 dei produttori dell'Enoteca Regionale del Barolo, con la possibilita' di visitare il "Wi.Mu", il Museo del Vino. Ma anche con le "regine dei brindisi", le bollicine, ad Asti. E poiche' il brindisi cade in estate, perche' non versare nei calici uno di quei vini che alle spalle hanno il mare? Come il Vermentino, a Garlenda, Ortovero, Pornassio (26-28 agosto) e Ranzo (6 agosto) in Liguria. E poi a Levanto, con i banchi d'assaggio di vini liguri in spiaggia, ma anche l'imperdibile occasione di andare a "Scuola di Pesto" (13 agosto), per imparare tutti i segreti di un pesto come tradizione vuole, mentre, per i piu' romantici, degustazioni e brindisi sotto le stelle anche a Rio Maggiore, una delle Cinque Terre, lungo la "Via dell'Amore" (14 agosto).

In Lombardia, i brindisi saranno all'insegna delle grandi etichette dell'Oltrepo' a Cigognola, con i vini della Valtellina a Sondrio e con quelli caratteristici delle sponde del Lago di Garda, Chiaretto in primis, a Calvagese della Riviera, con le Cantine del Consorzio Garda Classico e la Strada dei Vini e dei Sapori del Garda. Anteprima di "Calici di Stelle", il 9 agosto, nella suggestiva cornice del Bella Riva Restaurant al Naviglio Grande a Milano, per un happy hour sfizioso a base dei migliori vini lombardi, liguri e ticinesi e delle bonta' da forno firmate da La Bottega di Olivia&Marino. Appuntamento anche a Nazzano con i vini della Valcalepio, dell'Oltrepo' Pavese, della Franciacorta, del Garda, del mantovano e della Liguria. Con il Friulano ed i grandi vini del Collio si brindera' in Friuli Venezia Giulia, come nella cornice di Piazza Tocai a Corno di Rosazzo e a San Floriano del Collio. E se a Grado saranno presenti alcune delle piu' importanti cantine di tutta la regione, che, nei Giardini del Municipio, proporranno in degustazione i loro vini a pochi passi dal mare (da Puiatti-Angelini a Lorenzon, da Valpanera a Pontoni, da Lis Neris a La Rajade, da Humar a Pizzulin Denis, fino a Conte d'Attimis-Maniago e Piera Martellozzo), "Calici di Stelle" si festeggera' anche a Majano (12 agosto), con il concerto del poliedrico Roy Paci e Aretuska, e a Rosazzo (12-13 agosto), in abbinamento alle migliori specialita' gastronomiche regionali, nel chiostro e nel giardino della secolare Abbazia nel cuore dei Colli Orientali del Friuli.

Le bollicine e i rossi del Trentino saranno invece protagonisti ad Aldeno (5 agosto), Isera (6 agosto) e nei giardini del Castello della Torre a Mezzolombardo, dove, in collaborazione con le Strade del Vino e dei Sapori del Trentino l'evento sara' all'interno di "Doc-Denominazione Origine Cinematografica", la rassegna con la proiezione dei migliori film del momento nelle cantine e nei palazzi piu' suggestivi del territorio. I vini dell'Alto Adige saranno, invece, in piazza a Bolzano. In Veneto? A celebrare "Calici di Stelle in Valpolicella" saranno le Citta' del Vino di Marano della Valpolicella, San Pietro in Cariano, Fumane, S. Ambrogio di Valpolicella e Negrar, a Marano, mentre il Prosecco sara' protagonista a Conegliano (29-30 luglio) e a Villa dei Cedri a Valdobbiadene con la cantina Bortolomiol. Sempre nel trevigiano, calici in alto a Asolo, Vazzola e Susegana (5-6 agosto). Per chi volesse trascorrere una serata romantica con cena sotto le stelle, in compagnia di musica, cucina raffinata e la possibilita' di indimenticabili brindisi, le cantine del Movimento Tursimo del Vino Veneto aprono le porte con possibilita' di visite e tour guidati, ma l'appuntamento e' anche a Villa Widmann a Mira di Venezia, con, solo per citarne alcune, Bosco del Merlo di Cantine Paladin e Tenute Tomasella.

In Emilia Romagna brindisi con il Lambrusco ad Imola, godendosi un bel film all'Azienda Agricola Tre Monti grazie a "Cinemadivino", il format dell'Enoteca Regionale Emilia Romagna che porta il grande cinema in cantina, e con il Sangiovese di Romagna tra Sant'Arcangelo di Romagna (anche il 9 agosto) e Coriano (7 agosto), e i bianchi di Romagna a Verucchio (11-12 agosto). I vini Doc dei Colli Bolognesi saranno invece protagonisti nella Cantina Manaresi di Zola Predosa, dove si potra' ammirare anche la mostra, omaggio a Mario Soldati, "Vino al Vino", mentre una sosta alla Cantina Gualdo di Sotto e alle vicine Terme di Riolo (Ravenna), saranno un'ottima occasione di relax e gusto. E chi scegliera' di trascorrere la notte piu' stellata dell'anno in Toscana, non avra' che l'imbarazzo della scelta: nel Loggiato del Palazzo Pubblico e nel Complesso Museale di Santa Maria della Scala a Siena o con il Chianti Classico a Greve in Chianti, Gaiole in Chainti (7 agosto) e Castellina in Chianti (anche il 6 e 7 agosto) fino a Castelnuovo Berardenga; il Nobile nella sua patria a Montepulciano, in Piazza Grande (da vedere, la mostra in Fortezza "Il Grifo - Il fumetto e' Arte", curata da Vincenzo Mollica, con Crepax, Fellini, Giardino, Manara, Pazienza, Pratt, Zezelj), dove "Calici di Stelle" festeggia il compleanno n. 10 con la Strada Vino Nobile Montepulciano e oltre 40 cantine del territorio (dalla Fattoria di Palazzo Vecchio alla Vecchia Cantina di Montepulciano e all'Azienda Agricola Nottola, per citarne solo alcune); o la Vernaccia a San Gimignano, le grandi etichette di Bolgheri a Castagneto Carducci, e con quelle della vicina Val di Cornia a Suvereto, Piombino (6-7-8 agosto) e Campiglia Marittima. Anche la Provincia di Grosseto sara' protagonista di "Calici di Stelle" tra la natura incontaminata del Parco Naturale della Maremma, in cui e' immersa la Tenuta Uccellina, i borghi medievali di Massa Marittima, con il suo Monteregio Doc delle cantine Ampeleia e Morisfarm, e di Campagnatico, dove la notte di San Lorenzo si festeggia alla Cantina Pieve Vecchia, in cui antico e moderno si mescolano con sapienza. E da Villa Cafaggio a Tenuta di Lilliano, saranno tante le cantine che apriranno le porte agli eno-appassionati.

In Umbria il "brindisi dei brindisi" ai 150 anni dell'Unita' d'Italia sara' all'insegna del Sagrantino di Montefalco a Montefalco (da ascoltare, il Coro polifonico Tommaso Frescura di Marcellano-Montecchio, diretto dal Maestro Emore Paoli, che ripercorrera' le musiche celebri del Risorgimento italiano), del Trebbiano Spoletino a Spoleto (5 agosto), dei "Vini del Cantico" a Torgiano (eventi clou, "Estasi culinarie" con la lettura di brani del grande critico gastronomico Muriel Burbery, e l'apertura straordinaria del Museo del Vino delle Cantine Lungarotti, e della sua Osteria, ma anche i laboratori didattici per i bambini) e dei nettari della Strada del Vino dei Colli del Trasimeno ad Umbertide, che per la prima volta, partecipa all'appuntamento, cosi come nella splendida cornice della cantina del Castello di Monte Vibiano Vecchio a Mercatello di Marsciano. I vini dell'Abruzzo saranno invece in piazza a San Martino sulla Marrucina (30 luglio), Vittorito (anche l'11 agosto) e Pratola Peligna (dall'8 al 10 agosto), ma anche nelle cantine del Movimento Turismo del Vino a Nocciano (Bosco Nestore & C.), Ortona (Agricola Dora Sarchese), Villamagna (Fattoria Licia) e Canzano (Cerulli Spinozzi). Nelle Marche, a Morro d'Alba, e nel Lazio, a Piglio, protagonisti saranno due fra i vini piu' particolari del Belpaese: il Lacrima di Morro d'Alba ed il Cesanese del Piglio. Nel Lazio, "Calici di Stelle" e' anche in provincia di Frosinone, Latina e Roma nelle cantine Vini Giovanni Terenzi di Serrone, Sant'Andrea di Terracina, Ganci a Borgo Grappa e Terre dei Rutuli a Pomezia con degustazioni di vini e prodotti tipici, musica e osservazioni guidate del cielo d'estate.

E poi, ancora brindisi con i migliori vini italiani: dall'Aglianico alla Falanghina a Campoli del Monte Taburno in Campania (dall'8 al 10 agosto), ai grandi vini di Puglia, protagonisti, a Manduria, patria del Primitivo, e con il Movimento Turismo del Vino Puglia (www.mtvpuglia.it), a Trani, ma anche a Otranto (6 agosto) e a Galatina (13 agosto), accomunate da un profondo legame fra storia, cultura e vocazione vitivinicola - dal Nero di Troia ai bianchi della Valle d'Itria al Negroamaro - e che, per l'occasione, si coloreranno con il tricolore: "Calici di stelle e' un evento dedicato alla qualita' del vino e dell'olio - spiega Vittoria Cisonno, presidente del Movimento Turismo del Vino Puglia - una festa che si rivolge ai visitatori della nostra terra e ai residenti che desiderano scoprire le caratteristiche e le novita' dei vini e degli oli della nostra regione. e' per questo che abbiamo messo a punto una serie di azioni che, con l'ausilio della professionalita' dei sommelier Ais, punteranno a sottolineare il valore culturale della degustazione, che significa accostarsi con attenzione, moderazione e rispetto a ciascun prodotto". E poi dall'Aglianico del Vulture a Nova Siri in Basilicata, al Moscato di Saracena proprio a Saracena in Calabria, fino alla Sicilia, dove gli eno-appassionati potranno brindare a Pantelleria, ma anche nella Terrazza di Casa Planeta all'Enoteca Comunale Strada del Vino Terre Sicane a Menfi ed Alcamo e in tutto il resto della regione: con l'Etna Rosso a Castiglione di Sicilia (e nella cantina Etna Wine) e Zafferana Etnea (8 agosto), a Monreale (Cantine Marchesi De Gregorio), Siracusa (Pupillo), Sambuca di Sicilia ospiti di Feudo Arancio, a Linguaglossa nelle Cantine Don Saro e presso la Tenuta Scilio di Valle Galfina e a Piazza Armerina (Tenute Gigliotto).

Ma ci sara' anche l'appuntamento con la "Notte Green" da Donnafugata a Contessa Entellina, per una festa all'insegna della sostenibilita' (in partnership con Amorim Cork Italia, leader mondiale per la produzione di sughero) e della produzione d'eccellenza: la curiosita'? Gli appassionati saranno protagonisti del progetto sostenibilita' raccogliendo e portando a Donnafugata il maggior numero di tappi di sughero, e per chi arriva almeno a 100, una bottiglia di La Fuga Chardonnay (www.donnafugata.it). Infine, in Molise a Campomarino, e in Sardegna, con il Cannonau a Jerzu (dal 4 al 10 agosto) e Serdiana (6 agosto) ed il Vermentino di Gallura a Monti.

E il brindisi oltrepassera' anche i confini, perche' sara' di scena anche a Verteneglio, Citta' del Vino della Croazia, e "Calici di Stelle" avra' anche un partner d'eccezione, La Bottega di Olivia&Marino (www.oliviaemarino.it) che, in collaborazione con il Movimento Turismo del Vino propone "Itinerari Enosfiziosi", dal Friuli Venezia Giulia alla Lombardia, dalla Liguria all'Abruzzo, passando per l'Emilia Romagna e la Toscana.




Antoine Corbineau

Gli incomparabili vini italiani visti da un illustratore francese
Con tratto semplice, quasi naif e molto colorato, tipico di Antoine Corbineau, la mappa, realizzata per l'azienda Carniato, gruppo francese che produce e distribuisce vini, mostra piccoli dettagli di ogni regione legati alle tipologie di vino, dallo Sforzato della Valtellina al Catarratto siciliano.

Il vino italiano visto da un francese. L'illustratore Antoine Corbineau ha segnalato in una mappa gli "Incomparabili vini italiani". Il progetto, per l'azienda Carniato, gruppo francese che produce e distribuisce vini, e' un poster 100 x 70 cm dove non, saranno proprio tutti, ma ci sono, ad occhio, i piu' importanti vini del Belpaese.

Con tratto semplice (quasi naif) e molto colorato, tipico di Corbineau, la mappa mostra piccoli dettagli di ogni regione legati alle tipologie di vino, dallo Sforzato della Valtellina al Catarratto siciliano.
Il progetto e' attualmente in progress. Il poster di 100 x 70 e puo' essere richiesto direttamente all'autore.




Roma Ponteamedeo

Estate 2011, il turismo del gusto batte quello delle citta' d'arte
Il 44% degli italiani pone in cima alla lista dei propri desideri la scoperta di nuovi vini e cibi durante le proprie vacanze e solo il 25% pensa alla visita di una citta' d'arte. Secondo una ricerca sulla stampa estera, invece, l'Italia e' la migliore destinazione enoturistica al mondo

Il turismo enogastronomico batta le citta' d'arte e l'Italia e' considerata la migliore destinazione enoturistica al mondo per la stampa estera. Secondo una ricerca su stampa estera dell'Osservatorio giornalistico internazionale Nathan il Saggio, promossa da Marchesi de' Frescobaldi, posiziona l'Italia al primo posto nel mondo con un indice Indmq (indice qualitativo di immagine che riassume numericamente il giudizio espresso dalla stampa estera) pari a 45,15%.
«Con 1,2 milioni di aziende vinicole e un ricavato dall'enoturismo di circa tre miliardi di euro, il settore vinicolo in Italia occupa una posizione primaria nel panorama economico nazionale. La regione piu' visitata per enoturismo e' la Toscana, seguita dal Piemonte e dal Veneto» (Der Standard, Thesy Kness Bastaroli).

«L'Enoturismo ha il vento in poppa» titola il quotidiano francese Le Point in un recente articolo, mentre Le Figaro ammette «Il vigneto e' il nuovo paradiso dei turisti, la Francia e', pero', indietro rispetto all'Italia». Infatti, la ricerca, condotta su oltre 100 testate internazionali per un totale di oltre 250mila articoli monitorati dal 1 gennaio 2010 al 15 giugno 2011, pone al secondo posto i cugini d'oltralpe (43,20%) e terzi, a sorpresa, gli Stati Uniti (41,65%). Quarta e quinta piazza parlano spagnolo con la Spagna (40,10%) e l'Argentina (38,25%). Sesto il Portogallo (35,70%), seguito dall'Australia (32,45%) e l'emergente Sud Africa (29,50%). Chiudono la classifica, la Germania (26,80%) e il Cile (25%).
Tra le regioni italiane, per la stampa estera e' la Toscana la capofila (65,30%), seguita da Piemonte (62,80%) e Veneto (60%15). Prima tra le regioni del sud, la Sicilia, quarta (57,40%). Il Friuli Venezia Giulia (53,20%) e' al sesto posto, chiudono la top ten Sardegna (50,10%), Emilia Romagna (46,75%), Lombardia (42,60%), Trentino Alto Adige (40,35%) e Marche (37,90%).

Il turismo enogastronomico batte quello artistico: il 44% degli italiani pone in cima alla lista dei propri desideri la scoperta di nuovi vini e cibi durante le proprie vacanze e solo il 25% pensa alla visita di una citta' d'arte. e' questo il quadro che emerge dalla ricerca Estate 2011, il turismo d'e'lite e l'enoturismo, promossa da Marchesi de' Frescobaldi (illustrata in occasione della presentazione della nuova Tenuta dell'Ammiraglia) e condotta dall'Istituto Piepoli su un campione di 306 persone di reddito medio-alto, tra i 25 e 55 anni.

Il 99% degli intervistati si dichiara attento alla qualita' delle vacanze e la ricerca soprattutto nell'alloggio (36%) e nel programma (35%), mentre luogo (19%) e costi (7%) ricevono un'attenzione inferiore. Se per l'alloggio e' l'albergo a confermarsi la scelta preferita con il 70% delle indicazioni, nel programma e' la scoperta di nuovi sapori (vini, piatti tipici) a registrare i maggiori consensi (44%) da parte degli intervistati, seguita dalla volonta' di visitare una citta' d'arte (25%) e l'immersione nella natura (15%).

A proposito di scoperte, l'85% del campione dichiara di essere interessato a visitare una tenuta vitivinicola, in particolare, per degustare cibo sano e di qualita' (65%), degustare vini sani e di qualita' (57%), visitare il territorio e i borghi circostanti (49%), per poter osservare la produzione del vino (25%) e godersi la natura (25%). Infine, il 95% degli intervistati e' concorde nell'affermare che i vini sono un ottimo volano per la promozione del territorio.




Roma Ponteamedeo

I 10 vizi che fanno bene alla salute
Ricerche dimostrano che alcune di quelle che noi chiamiamo cattive abitudini possono fare bene al nostro corpo. Ma attenzione: la parola chiave in questo caso e' moderazione

Buone notizie per i fanatici del benessere: salute non e' sempre sinonimo di rinuncia. A sostenerlo Susannah Felts e Jeannie Kimla, che hanno recentemente pubblicato un articolo sulla Cnn nel quale elencano i dieci vizi che fanno bene alla salute. Vi piace dormire? Adorate mangiare cioccolato mentre guardate un film? Basta con i sensi di colpa. Tutto questo e molto altro si puo' fare senza che il nostro organismo ne risenta, anzi. Abbiamo analizzato i dieci vizi con l'aiuto di due specialisti di Humanitas: la psicologa Emanuela Mencaglia e Stefano Ottolini, medico del pronto soccorso.

1. Dormire
La risposta degli esperti e' unanime: dormire fa bene alla salute. Ricarica le nostre energie, aiuta il sistema immunitario, diminuisce l'ipertensione e favorisce la memoria. "Le statistiche consigliano di dormire circa otto ore a notte. In realta' esistono anche alcune persone a cui bastano quattro o cinque ore di riposo dopo le quali sono assolutamente attive, presenti e riposate. Anzi, ad alcuni dormire piu' ore di quelle abituali lascia ‘intorpiditi' ed spesso lamentano cefalee" spiega Emanuela Mencaglia. Dormire e' quindi fondamentale, naturalmente seguendo i ritmi che il nostro organismo ci suggerisce. "Si stanno pian piano riscoprendo gli antichi valori di saggezza popolare. Dormire fa sicuramente bene, la quantita' di ore deve essere gorvernata dal buonsenso e dalle abitudini di ciascuno. La medicina deve subentrare nel momento in cui ci siano patologie legate al sonno. Fino ad allora, dormire fa bene" dice Stefano Ottolini.

2. Concedersi una pausa dal lavoro
Una fuga dal lavoro, anche solo di una giornata, allevia lo stress, abbassa la pressione sanguigna e diminuisce il rischio di problemi al cuore. Come dice il dottor Ottolini: "Staccare la spina e' decisamente necessario per il benessere sia fisico che psicologico. Il nostro stesso ritmo lavorativo che comprende cinque giorni di lavoro e due di riposo lo prevede. Le pause, poi, variano a seconda del tipo di lavoro. Ad esempio quello del pronto soccorso richiede pause piu' brevi ma piu' frequenti". La dottoressa Mencaglia aggiunge: "Piu' che saltare giorni di lavoro, ritengo che sia un errore saltare i giorni di ferie. Le vacanze e i fine settimana lunghi sono molto utili per riequilibrare la mente e il corpo, ma per essere efficaci devono essere realmente giorni di ferie. Se una persona ha accumulato giorni di vacanza, e' giusto che li utilizzi".

3. Il sesso
Tra i vizi non poteva mancare il sesso, il modo piu' piacevole di mantenersi in forma. "Il sesso, oltre a provocare un dispendio calorico, rilascia sostanze quali endorfine e ossitocina, che hanno un'efficacia nella prevenzione di problemi cardiovascolari e a livello di pressione arteriosa. Le endorfine stimolano inoltre in senso positivo il nostro umore" afferma il dottor Ottolini. Oltre giovare al nostro fisico, il sesso aiuta anche il benessere mentale, come dice la dottoressa Mencaglia: "a far bene non e' solo il sesso in quanto tale, quanto condividerlo con qualcuno che abbia le stesse emozioni e, soprattutto gli stessi obiettivi. Alcuni utilizzano il sesso come mezzo per avere qualcuno vicino, per trovare ‘affetto'. Se l'incontro non ha un ‘fine' condiviso, c'e' il rischio che diventi frustrante, in quanto puo' nascere una serie di fraintendimenti o aspettative destinate a essere deluse. Per far bene, il sesso deve essere orientato a un fine comune a entrambi".

4. La dose giornaliera di cioccolato
"e' giusto e sano trasgredire di tanto in tanto mangiando cioccolato, ma deve essere gestito in modo intelligente: e' il cioccolato fondente quello consigliato anche dai nutrizionisti, purche' sia consumato sempre in dosi corrette" dice la dottoressa Mencaglia. Aggiunge il dottor Ottolini: "Il cioccolato e il cacao contengono sostanze che, oltre a svolgere un'attivita' tonica e trofica sulle pareti dei vasi sanguigni, rilasciano degli antiossidanti. Come sempre, e non solo riguardo all'alimentazione, poco di tutto fa bene".

5. Concedersi serate tra amici e in famiglia
e' molto importante svagarsi con gli amici e avere buoni rapporti in famiglia per il nostro benessere psicologico. Afferma a riguardo la dottoressa Mencaglia: "Famiglia e amici sono fondamentali, quando sono in sintonia con noi stessi, e ci permettono svago ed intimita', come nel caso di situazioni critiche o di malattia. La rete sociale positiva e' molto importante per migliorare la qualita' di vita e avere frequentazioni sane e piacevoli favorisce il benessere della persona."

6. Cibi grassi
"L'abolizione assoluta di tutti i cibi grassi dalla nostra alimentazione ci porterebbe a morte in breve tempo. I grassi sono un alimento costitutivo del nostro organismo, quindi dobbiamo introdurli quotidianamente con l'alimentazione. Anche in questo caso e' importante non solo la quantita' dei grassi assunti ma anche la qualita' di questi ultimi, privilegiando in linea generale i grassi di origine vegetale rispetto a quelli animali. e' molto importante anche l'omega 3, contenuta, per esempio, nel merluzzo, nel salmone e nel tonno Almeno il 10 per cento di quello che mangiamo tutti i giorni deve essere costituito da massa grassa." afferma il dottor Ottolini.

7. Il caffe'
Il caffe', oltre a svolgere una funzione energizzante, fa bene alla salute. Come infatti dice il dottor Ottolini: "alcuni studi dimostrano che l'assunzione moderata di caffe', si parla di due tazze al giorno, nel soggetto adulto, puo' portare a prevenire e a ridurre l'incidenza di demenza senile, di Alzheimer e altri problemi che giungono con l'eta'".

8. I massaggi
"Il massaggio fa molto bene sia dal punto di vista psicologico che fisico. Essendo comunque una pratica molto intima, e' bene che venga svolto da una persona con la quale ci si sente a proprio agio e nella modalita' piu' adatta alla propria personalita'. Alcune persone preferiscono massaggi delicati, altre necessitano pressioni piu' sostenute. Conoscendo bene se' stessi, si riesce a ottenere di piu' da queste piccole concessioni" dice la dottoressa Mencaglia.

9. Crogiolarsi al sole
Come dice la dottoressa Mencaglia: "la luce e' un anti-depressivo naturale. Studi effettuati nei paesi scandinavi hanno dimostrato che nei mesi invernali la percentuale delle persone che riporta sintomi depressivi aumenta notevolmente. Tutta la luce naturale fa bene; in particolare il sole che viene associato alla vacanza e allo svago, e alle attivita' all'aria aperta". Aggiunge il dottor Ottolini: "L'esposizione al sole, con le dovue cautele e le giuste modalita', e' un toccasana per l'organismo. Il sole favorisce la produzione di vitamina D che a sua volta facilita l'assorbimento del calcio a livello osseo. Ci sono anche effetti benefici a livello cardiovascolare e la prevenzione di alcuni tipi di cancro. e' logico che l'eccessiva esposizione senza le dovute precauzioni provoca problemi alla pelle e non solo (sono noti a tutti i problemi possibili dovuti a una eccessiva esposizione ai raggi solari: ustioni, colpo di sole, colpo di calore, etc). e' sempre l'eccesso che fa male".

10. Un bicchiere di vino al giorno
Anche in questo caso e' necessario specificare che il bicchiere deve essere uno e che bisogna usare moderazione. "La modica assunzione di vino ha un effetto benefico a livello cardiocircolatorio e a livello di produzione di sostanze antiossidanti" specifica il dottor Ottolini. "La quantita' ‘corretta' da assumere dipende in genere dall'eta', dal peso, dalle condizioni generali di salute e dalla capacita' del nostro organismo di metabolizzare l'alcool assunto".






Sabato 11 e domenica 12 giugno degustazione in Cantina
Vi aspettiamo per la degustazione di Sheratan Ortrugo Brut Spumante in abbinamento al lardo d'Arnad DOP.

Sabato 11 giugno:
presso il punto vendita di Piacenza

Sabato 11 e Domenica 12 Giugno:
presso il punto vendita di Vicobarone



Loc 10 Aprile Def






Meglio poco che niente
Il vino e' da sempre portatore di cultura, eleganza, tradizione. Ma, essendo un alimento, anche di benefici per il corpo...

Che il vino porti con se' un bagaglio di cultura, tradizione, piacere unici rispetto a qualsiasi altra bevanda alcolica e' un fatto assodato. La sua straordinaria poliedricita' gli permette un protagonismo assoluto nei momenti piu' disparati, divenendo di volta in volta elemento di aggregazione o elemento distintivo di un'eleganza innata. Ma, essendo un alimento, se consumato con moderazione, porta numerosi benefici: secondo una ricerca dell'International Scientific Forum on Alcohol Research, un consumo frequente ma moderato puo' far diminuire fino al 60% il rischio di sviluppare il fegato grasso, causa di molte malattie legate all'obesita'.
La ricerca, condotta in Giappone, ha registrato le abitudini di consumo di 9.885 uomini. Tra i bevitori moderati e' stata riscontrata la piu' bassa prevalenza di steatosi epatica, ma ulteriori verifiche hanno dimostrato che c'e' una vera e propria associazione rispetto a quanto spesso si beve. Coloro che hanno bevuto 3 o 4 bevande alcoliche in una finestra temporale di 21 giorni in un mese sono risultati avere il piu' basso rischio.
"Le osservazioni - si legge nel rapporto - suggeriscono che il consumo di alcol svolge un ruolo protettivo contro il fegato grasso negli uomini, e che puo' contribuire notevolmente a questo effetto favorevole". Cio' non toglie pero' che bisogna stare attenti a non esagerare, ma nonostante tutto, meglio poco che niente !






La moda invade il mondo del vino.
Dopo i cavatappi vintage ed i decanter di design, arrivano la borsa frigo glamour e la borsa a forma di tappo di sughero. Avvertite le enoappassionate: mai piu' scuse su che borsa indossare per una serata all'enoteca

La moda si sa, e' il settore piu' invasivo.
Riesce a penetrare e permeare tutto e tutti. Quando poi si parla di oggetti cult o d'elite come puo' essere una bottiglia di vino, il binomio sembra inevitabile. Il mondo moda-vino e' spesso legato agli oggetti accessoriali: esempi eloquenti in tal senso li abbiamo avuti con i cavatappi vintage ed i decanter di design. Ma la moda risponde agli atavici problemi che il mondo del vino difficilmente si pone.
Ma vi siete mai chiesti quanto e' poco glam portare una bottiglia fuori di casa? Il mondo della moda aiuta a vivere meglio i piccoli momenti dimenticati; quei momenti di passaggio che all'occhio del non attento passano inosservati. Come la differenza tra presentarsi a cena con una bottiglia dentro una busta di un qualunque supermercato oppure in una borsa frigo fashion!
Ci ha pensato la Ramuner a scansare ogni qualsiasi problema creando la Ramuner Revolution Bag (info: 031/571883, info@ratafia.eu, info@ramuner.com).
Una borsetta termica multiuso perfetta per tenere fresco lo spumante, ma utilizzabile anche come centro tavola. Una borsa versatile e glamour disponibile in diverse versioni, come in pitone, lapin, coccodrillo, cavallino, ecopelle e personalizzabile. La Ramuner-Revolution bag offre in piu' un bracciale coordinato alla borsetta perfetto per non passare inosservati.

Ecco il Cork PoufMa le novita' non sono certo finite qui. Hai un appuntamento in una vineria, enoteca o in un lounge bar e non sai che borsa portare? Ovviato il problema con "Wine" il pouf a forma di tappo di bottiglia, chiaramente rivestito in sughero naturale con trattamento antimacchia.
La borsa ideata da Doimo Decor ha la particolarita' di avere anche l'etichetta posizionata sul fianco della seduta, che riprende in chiave ironica quella dei vini piu' pregiati (info: www.doimodecor.it). E quindi, cari wine&fashion-lovers, c'e' chi pensa anche a voi per non farvi mai piu' sentire a disagio in nessuna situazione.






Sabato 7 e domenica 8 maggio degustazione in Cantina
Vi aspettiamo per la degustazione di Almaco Ortrugo D.O.C. in abbinamento al prosciutto crudo di Sauris

L'abbinamento
Prosciutto SAURIS (Friulano): le sue radici risalgono ai tempi dei primi coloni, i quali per conservare i cibi usavano l'affumicazione al posto del sale difficilmente reperibile. La passione e l'esperienza crescente oggi ci regalano un nuovo I.G.P. dalle caratteristiche visive, olfattive e gustative di grande raffinatezza.
Il sommelier ve lo propone in degustazione con un prodotto D.O.C. autoctono dei Colli Piacentini: Almaco Ortrugo Frizzante

Sabato 7 Maggio:
presso il punto vendita di Piacenza

Sabato 7 e Domenica 8 Maggio:
presso il punto vendita di Vicobarone


Loc 10 Aprile Def




Vinitaly 2011 520

Post Vinitaly, cosa serve al settore? Tornare a fare il vino italiano
Occorre un cambio di passo, un giro di boa, nuovo ciclo. L'Italia deve assumere la leadership strategica. Basta puntare sui volumi. Il consumatore globale vuole vini moderni, semplici, abbinabili sempre e con tutti. L'Italia deve tornare a fare i "vini italiani", perche' sono quelli del futuro

Un capolinea, una pietra miliare, un nuovo senso enologico, una nuova vita con il vino... credo proprio di si. Causa la crisi, causa i cambiamenti di vita, causa la naturale ciclicita' della vita di ogni prodotto, causa uno sviluppo e un nuovo tipo di consumatore… non so, ma sta di fatto che probabilmente una epoca si e' chiusa… senza bisogno di un metanolo.
Sommelier e guide hanno svolto un grande lavoro dal 1985 a oggi, qualificando e insegnando a degustare e riconoscere i vini e i migliori, contribuendo a far nascere una Italia e un mondo del vino diverso, attento, colto, affamato di informazioni, desideroso di capire e di formarsi grazie proprio ai "maestri" sommelier e ai "guidaioli".

Le guide per anni hanno puntato su vini nazionali introvabili, espressione di un gusto globale di prodotto proveniente dall'estero, molto di parte, anche costosi, creati in aree senza tradizioni, solo per certe tipologie, in genere vini importanti, corposi, strutturati.
Ma oggi e' tutto cambiato: il consumatore vuole bere quello che gli piace e lo soddisfa, beve in modo soggettivo e privato, non sono piu' referenziali e indicatori di un modo di bere collettivo, non guidano piu' i vini ai premi e alle medaglie, non dettano i nomi e le etichette, non designano o non omologano la tipologia del vino da bere, non si parla piu' di vino elitario, narcisistico, edonistico da imitazione.

Il consumatore e' cresciuto grazie a sommelier e guide, ma oggi e' piu' colto, piu' attento, piu' informato, individuale, ma consuma 3 volte meno di qualche decennio fa (40 litri/anno contro i 120 degli anni '70), forse perche' non si identifica piu' con quel tipo di rapporto vino/consumatore. Negli ultimi 25 anni la qualita' dei vini, la ricerca, le scelte produttive hanno inciso a creare un vino uniformato: rosso, invecchiato, superiore, riserva, morbido, strutturato, ricco, corposo, incommensurabile, da guardare, centellinare, autoreferenziale, auto narcisista!

Ebbene il Vinitaly scopre che e' in atto un cambio di passo, c'e' una voglia di semplicita', di accessibilita', di soggettivita', di godimento personale e non collettivo, si beve vino fresco, giovane, moderno, accattivante, emozionale e di piu' bassa gradazione... In questo contesto di "domanda" nazionale ed estera si capisce il successo di spumanti e frizzanti sia italiani sia francesi, sia spagnoli, ma anche russi e tedeschi. Si parla di 4 miliardi di bottiglie all'anno consumate nel mondo, di vino, e sottolineo la parola "vino vero" fra bollicine spumanti e frizzanti, di cui circa 850 milioni sono made in Italy. Parliamo di frizzanti e spumanti italiani, ma Prosecco e Lambrusco sono i nomi veri con l'aggiunta di tante nicchie sempre di qualita', dal metodo classico ad altri metodi italiani sparsi per la penisola.
C'e' voglia di effervescenza, c'e' voglia di sentimenti, di emozionalita'… Finora tutti vini poco considerati dalle guide perche' con nascita "frizzantina", quasi da nascondersi, tipologia poco avvezza a far disquisire al ruotare del calice, non riconosciuti dal gusto di pochi, quelli di riferimento nel mondo. Ebbene oggi sono in auge perche' si abbinano facilmente a tutti i piatti, a tutte le culture a tavola, sono di pronto approccio, sono poco impegnativi...
Tutto questo deve far riflettere anche sulla promozione, sulla organizzazione del mondo produttivo, sulle scelte comunicative, sulla necessita' di capire e soddisfare una domanda ampia di consumo e non una elite ristretta che riduce la diffusione del consumo sempre in ambito di massima sicurezza e salute, occorre ragionare sulla necessita' di differenziare tipologie per canali di vendita, per Paesi, per fasce di consumo. L'Italia deve essere meno orgogliosa dei primati dei volumi e delle quantita', meno propensa a soddisfare esigenze e logiche politiche-produttive, meno succube di scelte da neofiti e da preziosismi linguistici e descrittivi, l'Oenotria Tellus deve essere piu' ambiziosa, riprendersi una leadership di storia, di cultura, di indirizzo, di formazione a tavola e nel bicchiere, deve esprimere una sua identita', unica, autentica, autoctona, storica che insegna a fare il vino ad altri, non a scimmiottare o rincorrere gusti da "aste", vini da conservare e regalare, e di altri Paesi.

Importante e' anche non insegnare alle nuove generazioni di vignaiuoli a non creare il vino per ricevere un bel voto, ma per raggiungere nuovi consumatori e far tornare la voglia al consumatore italiano di bere vino. Magari, se fosse possibile, anche con uomini e tecnici che siano avvezzi per esperienza e per conoscenza (anche estera) di come scrivere leggi e norme intelligenti e di buon senso, di lungo respiro, non da fine settimana, da inesperti, soprattutto senza farsi del male da soli, senza fare critiche inutili.

Fonte: www.italiaatavola.net
Autore: Giampietro Comolli



Giovani E Bollicine
Consumi trendy per le bollicine Il mondo del vino parla "effervescente"
Le bollicine sono i vini del futuro. Passato un primo periodo, il prezzo per alcuni vini spumanti italiani non sara' piu' un fattore determinante dell'acquisto. Nel 2011 i produttori devono puntare sulla crescita qualitativa, e' necessario che le grandi Denominazioni attuino un sistema di controllo

Nel 2011 il consumatore di vini con le bollicine chiedera' ancor piu' informazione, dettaglio e soddisfazione, quindi crescera' in cultura e conoscenza.
Il mercato interno registra che in molte regioni italiane i consumi di bollicine sono ancora marginali, il consumatore non conosce il grande patrimonio produttivo nazionale e le opportunita' di consumo, spesso legato a tradizionali abbinamenti con la cucina. Lo stesso all'estero: l'Italia esporta in 78 Paesi, la Spagna in 117 e la Francia in 180. C'e' ancora un forte margine di crescita su tutti i mercati, in tutti i canali e fra i diversi consumatori, alla ricerca di sensazioni e di emozioni a tavola.

Le bollicine sono il vino del futuro. Passato un primo periodo, il prezzo per alcuni vini spumanti italiani non sara' piu' un fattore determinante dell'acquisto. Occorre una chiarezza anche sul rapporto valore/identita'.
Basta parlare di rapporto qualita' e di prezzo perche' porta a spuntare sempre un prezzo verso il basso. Nel 2011 i produttori devono puntare sulla crescita qualitativa, ma soprattutto e' necessario che le grandi Denominazioni attuino un sistema di controllo e di gestione della produzione, per avere numeri certi, una valutazione del valore e un rispetto delle identita'.

I primi tre mesi del 2011 confermano il trend di crescita "ancora" per le bollicine italiane. In piu' anche i vini " frizzanti" segnano un progresso significativo: gia' evidenziato nel 2010, ora sembrano rappresentare la chiave per entrare in certi mercati nuovi, con consumatori neofiti per il vino. Piu' facile far cadere le barriere d'entrata con vini semplici, vini rossi e bianchi, effervescenze ideali per ogni palato, adattabili ad ogni abbinamento dal sushi al carre' di carni e verdure con salse, un costo accessibile anche a chi fino a ieri non si poteva permettere una bottiglia di vino.

Ovse.org indaga su consumi e sulle spedizioni nei mercati. La produzione italiana fa segnare alti e bassi: in forte crescita i prezzi dei vini base per i vini spumanti di Prosecco Doc e soprattutto del Cartizze Superiore di Valdobbiadene Docg che fa segnare il record intorno a 7 euro al litro sfuso, meno tiraggio invece nelle capitali del metodo classico da Franciacorta a Trento, da Altalanga a Oltrepo Pavese. Rispetto ai primi 3 mesi del 2010,Ovse.org registra una crescita delle spedizioni pari a circa il 18% nei primi mesi del 2011, soprattutto per Asti e Prosecco. Principali mete, sono la Russia (fra spumante e frizzante cresce del 25%), la Germania (+12%), il Brasile (+9%). I prezzi all'origine non hanno subito incrementi, il prezzo al consumo nei canali tradizionali e' leggermente in crescita, invece nella GDO internazionale i prezzi al consumo sono in calo per la stessa etichetta.
Cresce sempre la quota dei vini spumanti "generici" ovvero quelli senza una chiara origine delle uve, a vantaggio quindi dei marchi che vendono con nomi di fantasia utilizzando blend a base di uve Moscato o uve Prosecco-Glera. Buona anche la presenza di Malvasia spumante e Riesling italico sui mercati europei.

In Italia, invece, i consumi domestici sono ancora in crescita per spumanti e frizzanti, quindi con incrementi di acquisti nella Gd e Coop. Anche lo Champagne segna una certa ripresa, ma solo con i marchi noti e i prodotti millesimati, calano i marchi nuovi e quelli dei piccoli produttori. In Italia cresce enormemente la quota destinata ai vini spumanti a marchio Dop (+7%) e, nei primi mesi del 2011, calano i consumi di bottiglie spumanti senza una chiara origine di provenienza del vino. Prime note positive anche nei ristoranti ed enoteche che dopo il calo dei consumi nel 2009 e 2010 fanno segnare una ripresa, lenta , ma di buon auspicio.
Sempre pero' per vini spumanti a prezzi decisamente contenuti. Buone anche le performance, pero', dei vini " millesimati" e dei grandi nomi nazionali: Ferrari e Berlucchi in testa per il metodo classico con le etichette piu' blasonate e Mionetto, Bortolomiol, Ruggeri e Vald'Oca per il mondo del Conegliano Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore. Un caso: record assoluto per il Cartizze Spumante Docg Extra Dry in grande distribuzione a 12,5-14,5 euro in media a bottiglia sullo scaffale.


I dati definitivi anno 2010 confermano le anticipazioni
Dati definitivi per il 2010: 376 milioni di bottiglie consumate in Italia e nel Mondo a fronte di 380 milioni di bottiglie prodotte e tirate fra metodo classico e metodo italiano. 24 milioni di bottiglie metodo classico consumate nell'anno, di cui 10,2 di Franciacorta e 8,1 di Trento. Destinate al consumo nazionale sono 22,750 bottiglie, mentre solo 1,180 milioni sono le bottiglie che prendono la strada di Paesi esteri.

La Lombardia si conferma la prima regione italiana per l'origine del metodo classico con 15,3 milioni di bottiglie (pari al 64% del totale), a fronte di un tiraggio di 18 milioni. 352 milioni sono, invece, le bottiglie di metodo italiano consumato, di cui 127 milioni per il mercato interno e 225 milioni per i 78 mercati esteri.
Principali mercati si confermano Germania, Usa, Regno Unito, Russia e Svizzera. Il mercato dei vini con le bollicine italiane vale nel complesso 2,9 miliardi di Euro, di cui 225 milioni di euro derivanti dal metodo classico.

Fonte: www.italiaatavola.net






Vicobarone su Il Mio Vino di maggio
Pane, salame e bollicine rosse
Questo mese la Cantina di Vicobarone e' presente nella rubrica "stasera mi bevo" del prestigioso mensile Il Mio Vino. Nel numero di maggio 2011 si parla di Vigore, "un Gutturnio Frizzante fresco e fruttato". Qui l'incipit: Il "Vigore" 2009 di Vicobarone e' un Gutturnio Frizzante fresco e fruttato. La sua effervescenza lo rende il perfetto compagno di bolliti e soprattutto dei gustosi salumi della tradizione Per scaricare le due pagine dell'articolo, clicca qui clicca qui


Il Mio Vino Big







Cantine Aperte a Vicobarone
Quest'anno la Cantina di Vicobarone partecipa a Cantine Aperte, che come sempre cade l'ultima domenica di maggio. Quindi, il 29 maggio tutti a Vicobarone per le degustazioni e le abituali visite guidate in cantina.

Cantine Aperte, e' l'evento piu' importante che si svolge in Italia con protagonista il vino, la sua gente e i suoi territori. Da ben 19 anni, nell'ultima domenica di maggio, le cantine socie del Movimento Turismo del Vino aprono le proprie porte al pubblico, favorendo un contatto diretto con gli appassionati del vino.
L'interesse verso l'evento e' cresciuto notevolmente di anno in anno ed ha attirato sempre piu' l'attenzione di turisti e residenti, incuriositi dalla manifestazione ma soprattutto desiderosi di fare un'esperienza di grande valore culturale e umano.
Per saperne di piu' clicca qui








Degustazione in Cantina sabato 9 e domenica 10 aprile
Vi aspettiamo per la degustazione di Barone, Gutturnio a rifermentazione naturale in bottiglia creato in occasione del 50° Anniversario della Cantina,
in abbinamento alla Porchetta di maiale di Cinta Senese
Sabato 9 Aprile: presso il punto vendita di Piacenza
Sabato 9 e Domenica 10 Aprile: presso il punto vendita di Vicobarone


Loc 10 Aprile Def





Un bicchiere di ottimismo
L'aroma dei nostri vini torna a primeggiare nel mondo L'eterna sfida con la Francia... Italia-Francia, l'eterna sfida. Dalla crisi libica alla ristorazione, dal calcio alla moda, fino ad arrivare, ovviamente, al vino.
Per il 45° Vinitaly (dal 7 all'il aprile a Veronaflere) le cifre ufficiali sono affidate all'Oiv (Organisation internationale de la vigne et du vin), che pone l'Italia al secondo posto come produttore mondiale di vino con ,6 milioni di ettolitri dietro la Francia con 44,8 milioni. Ma le stime di Assoenologi sono diverse. Per l'organismo italiano noi abbiamo prodotto 45,5 milioni di ettolitri sopravanzando cosi i cugini.

Sono Giovanni Zonin, presidente dell'omonimo gruppo vitivinicolo italiano che spazia dall'Oltrepo' pavese alla Sicilia, Roberto Anselmi, titolare dell'azienda del Monteforte d'Alpone (Vr) e Giuseppe Martelli, direttore di Assoenologi e Piergiovanni Pistoni, presidente Federazione Vitivinicola di Confagricoltura, a tentare di dirimere l'annoso contrasto tra i due colossi del vino mondiale. "Il mercato - esordisce Giovanni Zonin - si e' ripreso.
Le cantine si stanno lentamente svuotando. Sono abbastanza ottimista, l'Italia del vino crescera' in qualita' e vendite". Il nostro Paese sta beneficiando dei passaggi a vuoto dei nuovi concorrenti come Australia e Cile che hanno dovuto superare due gravi avvenimenti: la siccita' e il terremoto. Nel mondo la richiesta non e' diminuita: nel 2010 e' andata tra i 232 ai 247,6 milioni di ettolitri. Australia e Cile producendo meno non hanno potuto soddisfare la domanda e l'Italia ha sottratto fette di mercato alle due rivali Ma la produzione meno abbondante e' sempre sinonimo di pregio? "Non sempre il rendimento piu' basso significa maggiore qualita' - riprende Zonin -. La vite deve avere Il suo equilibrio e per essere In stato ottimale dovrebbe generare tra uno e due chili di uva".

Il tema dei prezzi e' piu' che mai attuale. Nella grande distribuzione oramai si trovano vini a 2-3 euro.
Il produttore e' tutelato? "Questi vini - dice Roberto Anselmi - non sono affatto cattivi o imbevibili, perche' l'enologia negli ultimi anni ha compiuto passi da gigante". Allora perche' il prezzo e' cosi basso?
"Il valore economico di base di queste bottiglie e' contenuto. Per cui molti agricoltori preferiscono dare le uve alle grandi cooperative, invece che produrre vino per conto proprio. Le cooperative, realizzando vino sfuso, lo rendono piu' economico per il consumatore". Ma tipa vigna e' sempre redditizia? " e' "sua maesta' il consumatore" a stabilire il successo o l'insuccesso di un'etichetta - sostiene Giuseppe Martelli, direttore di Assoenologi -.
Ogni vitigno ha una sua curva di produzione che a un certo punto si incrocia con quella della qualita'. Ci sono dei vitigni che danno il meglio con limitate produzioni, altri che danno un carattere al vino anche con produzioni piu' elevate. Le pratiche nel vigneto vanno stabilite e calibrate a seconda di quello che si vuole ottenere, sicuramente per tuffi l'eccesso di prodotto e' sempre negativo. Ecco perche' si e' proceduto in questi ultimi anni nella pratica del diradamento dei grappoli e nella potatura verde (ovvero la rimozione delle piante quando i grappoli non sono ancora maturi, ndr.)".

La Commissione ha finanziato l'estirpazione di circa 175 mila ettari in tre anni in tutta la Comunita'. Cio' ha portato all'eliminazione di 6,5 milioni di ettolitri di vino di valore irrilevante. "Tuttavia l'estirpazione definitiva - osserva Piergiovanni Pistoni presidente della Federazione Vitivinicola di Confagricoltura - non e' uno strumento efficace per la riduzione delle eccedenze, non sono convinto che serva una politica del genere. Soprattutto a livello europeo, si rischia una contraddizione: perche' nel 2015 entrera' in vigore la liberalizzazione dei diritti di impianto dei vigneti. E dobbiamo anche considerare che fuori dal nostro Continente sono sempre di piu' i Paesi aggressivi che continuano ad ampliare il loro potenziale produttivo. Gli altri si rafforzano mentre noi ci indeboliamo". A questo punto, in prospettiva, forse non e' il caso di continuare nella rivalita' con i nostri "cugini" francesi.

260: I milioni di ettolitri della produzione mondiale di vino nel 2010. Rispetto al 2009 si e' avuto un decremento del 4%
232: I milioni di ettolitri di vino consumati nel pianeta. Nel 2009 gli amanti del buon vino erano arrivati a 236,7
3,9: in nmiliardi di euro il valore dell'export italiano nel 2010 che segna un +11,7% rispetto al 2009
+23%: Le esportazioni dell'Italia verso le nazioni extra Ue (Russia +59,6%, Canada +28,6%, Svizzera +12,5%, Usa +11%)
13,5: In miliardi di euro il valore del vino in Italia a cui si devono aggiungere circa 2 miliardi di indotto

Autore: Maurizio Di Gregorio






Quattro italiani su cinque preferiscono il vino tappato con il sughero.
Secondo un'indagine demoskopea, l'81% degli italiani consumatori di vini in bottiglia ritiene che il sughero protegga la qualita' del vino preservandone gusto e caratteristiche.

Il vino tappato con il sughero ha piu' valore ed e' piu' glamour. Ben 4 italiani su 5 infatti lo preferiscono ad ogni altro tipo di tappatura; secondo gli intervistati il sughero contribuisce a dare valore al vino, preservandone il gusto e le caratteristiche.

Lo si evince da una ricerca Demoskopea sulle diverse tappature del vino, realizzata nell'ambito della campagna d'informazione e sensibilizzazione sul sughero, da cui emerge che l'81% degli italiani acquirenti o consumatori di vini in bottiglia ritiene che i tappi in sughero siano la soluzione migliore per proteggere la qualita' del vino, mentre il 79% e' convinto che una bottiglia tappata con il sughero acquisti piu' valore (info: www.demoskopea.it).

La ricerca e' stata condotta su un campione molto variegato (uomini e donne di tutta Italia, di eta' compresa tra i 18 e i 79 anni, che si dichiarano consumatori e/o acquirenti di vino in bottiglia nell'ultimo anno) con l'obiettivo di rilevare quale sia la percezione che i consumatori e gli acquirenti hanno del tappo di sughero.
I risultati dimostrano quanto gli italiani associno per tradizione e comprovata esperienza il tappo di sughero al vino e considerino questa relazione un connubio ideale. Tra le motivazioni della predilezione per i tappi in sughero, troviamo infatti in primo luogo la percezione del materiale naturale come espressione della tradizione (89%), seguita dalla consapevolezza di come l'uso del sughero sia di aiuto all'ambiente, attraverso la salvaguardia delle foreste di querce (79%).

Aprire una bottiglia tappata con il sughero e' inoltre un rito carico di charme ed eleganza. L'81% degli intervistati, infatti, sostiene che stappare e annusare il tappo rende ancora piu' piacevole il consumo del vino (il 36% lo ritiene molto importante e un ulteriore 45% lo ritiene abbastanza importante).
Il sughero aiuta il vino a restare vivo e ad evolversi nel tempo preservandone correttamente gusto, charme e raffinatezza.
Dalla ricerca emerge infatti come, nella percezione comune, il vino tappato con il sughero acquisti in immagine (76%) e di come la tappatura con questo materiale sia collegata alla qualita' del vino (72%) e ne protegga le caratteristiche (71%).
Minore (45%) e' invece la percentuale di chi Io ritiene piu' costoso rispetto agli altri sistemi di chiusura delle bottiglie.

Un materiale ricco di virtu', il sughero, che tuttavia risulta ancora essere poco conosciuto. Dalla ricerca si evince che poco piu' della meta' degli intervistati (58%) sa che il sughero e' totalmente riciclabile e pochi (9%) conoscono con esattezza la frequenza della raccolta del sughero.
Fonte: Winenews




Sapori d'Italia
sabato 12 e domenica 13 marzo
L'Italia unita da 150 anni di gusto
Ti aspettiamo per tutto il fine settimana:
SABATO 12 nei punti vendita di Piacenza e Vicobarone,
DOMENICA 13 nel punto vendita di Vicobarone

Loc 13 Marzo 2011 Big



Colnago 2011 Th

Campionato A.I.D.O. Cantina di Vicobarone
Granfondo Colnago in collaborazione con AIDO Italiano e con il CIP Comitato Paralimpico Italiano permettera' agli atleti trapiantati di confrontarsi nel Campionato A.I.D.O. Cantina Sociale di Vicobarone sul percorso Cicloturistico (piccolo fondo) di 70 Km oppure sul percorso Medio Fondo di 125 km.

Questa iniziativa voluta dagli organizzatori ha trovato supporto nella Cantina Sociale di Vicobarone, partner della piu' grande manifestazione ciclistica piacentina fin dall'inizio. La partenza degli atleti avverra' insieme a tutti gli altri partecipanti Domenica 4 settembre ore 9.30 da Piacenza Expo.

Per ulteriori informazioni regolamento percorsi iscrizioni premi visitare sito www.granfondocolnago.com

A.I.D.O. rinnova l'invito a partecipare numerosi per vivere tutti insieme una giornata di sport, amicizia e solidarieta' attraverso un viaggio nel territorio, nel paesaggio, nella cultura e nella gastronomia piacentina. Fonte: piacenzasera.it




Vinitaly 2011

La Cantina di Vicobarone al Vinitaly 2011
Anche quest'anno la Cantina di Vicobarone e' presente al Vinitaly 2011 che si terra' a Verona dal 7 al 11 aprile, PAD 1, stand A19-B19.
La Cantina sara' presente con tutti i propri vini che rappresentano il costante impegno per il territorio e per l'eccellenza nell'enogastronomia della provincia di Piacenza.
Per ulteriori informazioni sul Vintaly, cliccare qui






Dal 27 al 20 marzo siamo in Germania a Pro Wein
I nostri vini presentati alla fiera tedesca. Se siete in Germania dalle parti di Dusseldorf potete trovarci presso DiWeKo - Halle 3; Stand H129. Tutte le informazioni qui






Il sapore del territorio nell'arte di imbottigliare
Il vino nuovo e' pronto per essere accolto in damigiana ed offrire il gusto della tradizione.
Dal 13 febbraio con uno sconto del 10%.

Locandina Gennaio 2011




Via all'imbottigliamento! come si imbottiglia il vino in damigiana
Acquistare il vino in damigiana puo' offrire alcuni vantaggi: consente di fare scorta dei propri vini preferiti e - da non trascurare in tempi di crisi - di risparmiare sul conto finale.
Perche' il vino in damigiana sia effettivamente un affare e conservi tutte le caratteristiche e la qualita' che abbiamo riscontrato al momento dell'acquisto (e dell'assaggio) e' necessario pero' evitare di conservarlo in cantina per lunghi periodi. La cosa migliore e' imbottigliarlo tutto e il prima possibile.

Ecco qualche consiglio per effettuare al meglio questa operazione:
- Se decidete di riutilizzare bottiglie gia' usate in precedenza e' sufficiente sciacquarle molto bene (con acqua ben calda) e lasciarle asciugare capovolte. Nel caso serva una pulizia piu' approfondita (per eliminare incrostazioni o residui) si puo' ricorrere agli appositi spazzolini o a prodotti specifici a base di cloro in vendita nei consorzi agrari.
- Gli attrezzi per imbottigliare sono in vendita nei consorzi agrari e negli ipermercati. Vi serviranno: un tubo in plastica o in gomma per i travasi, tappi, bottiglie, una macchina tappatrice e alcuni sgocciolatoi per le bottiglie lavate, le etichette, alcune spazzole per la pulizia delle bottiglie. Perche' il travaso si realizzi senza l'ausilio di pompe, la damigiana deve essere sempre tenuta in posizione piu' alta rispetto alle bottiglie: recuperate, dunque, un sostegno su cui sistemare la damigiana. Pulite con cura tutta l'attrezzatura dopo averla usata.
- Se imbottigliate il vino per un uso domestico per berlo quotidianamente a tavola non e' necessario scegliere tappi troppo costosi. Ricordate che i tappi in sughero e sintetici in commercio sono gia' lubrificati e non hanno bisogno di altri trattamenti. Meglio non riutilizzare i tappi gia' adoperati per precedenti bottiglie: la tenuta di un tappo usato e' indubbiamente inferiore a quella dello stesso tappo nuovo.
- Conservare le damigiane appena acquistate in un ambiente fresco (15-20 °C), ne' troppo umido ne' luminoso.
- Qualcuno vi avra' detto che le fasi lunari o il calendario sono importanti per la scelta del periodo di imbottigliamento: si tratta di una credenza diffusa anche in realta' produttive di una certa importanza. Tuttavia, se abbiamo acquistato un vino stabilizzato, l'influenza del calendario o della luna e' di secondaria importanza. Lo stesso discorso vale per il tempo atmosferico.
- Scegliete, se possibile, bottiglie dal vetro scuro: proteggono di piu' dalle ossidazioni catalizzate dalla luce. Le bottiglie vanno riempite fino a 1,5 cm dal livello del tappo (sia per i tappi corona sia per gli altri formati): con l'aumentare della temperatura il volume del vino potrebbe aumentare fino a far saltare la chiusura.
- La posizione delle bottiglie (orizzontale o verticale) e' ininfluente. Se si usano tappi in sughero o sintetici e' meglio mantenere le bottiglie verticali nelle prime 24 ore, in modo da consentire l'adattamento del tappo. Passato questo periodo la differenza fra conservazione verticale o orizzontale non e' determinante.
- In genere si consiglia di aspettare un po' di tempo (qualche giorno) prima di consumare il vino imbottigliato: l'ossigeno disciolto nel corso dell'imbottigliamento si consumera', facendo esprimere al vino il suo potenziale aromatico.







Brindiamo a una nuova stella: Iridium Rose'
Sabato 22 e domenica 23 gennaio la Cantina di Vicobarone presenta Iridium Rose', un metodo classico, che esprime il nostro costante impegno nella ricerca di gusti raffinati e conviviali.
Vi aspettiamo per la degustazione guidata di Iridium Rose' e Speck IGT del Trentino Alto Adige: sabato 22 gennaio dalle ore 10.30 al Punto Vendita di Piacenza e domenica 23 alle ore 11.30 al Punto Vendita di Vicobarone.

Locandina Gennaio 2011




Al vino piace Mozart
Curiosa scoperta musica-enologica di due gastronomi viennesi.
In particolare, la sinfonia n. 41 del compositore austriaco migliorerebbe la fermentazione del vino
Nasce cosi' il "Sonor-Wine".

Non solo alla salute, Mozart fa bene anche al vino: e' quanto sostengono due gastronomi viennesi, che hanno addirittura brevettato come "Sonor Wines" la loro scoperta musical-enologica. Secondo Thomas Koeberl e Markus Bachmann, gli effetti della musica classica e di Mozart in particolare sul vino sono miracolosi. La sinfonia n. 41 del genio salisburghese, ad esempio, ha un beneficio eccezionale sul nettare di Bacco durante la fermentazione: il sapore del vino cambia, diventa piu' buono e raffinato.


Gia' sei viticoltori austriaci, stando al quotidiano Kurier, si sono convinti dell'idea e hanno "somministrato" al mosto l'ascolto di musica classica durante il processo di fermentazione: brani di Mozart, ma anche valzer, operette e polka. E' stato anche fatto un esperimento nella scuola di viticoltura a Klosterneuburg: a un Gruener Veltliner 2009 e' stata fatta sentire della musica e l'effetto era che il valore di glicerina e' aumentato e quello di zucchero calato. Secondo Koeberl, "con l'aumento della glicerina si genera il cosiddetto "mouthfeeling" (gusto in bocca), il vino diventa piu' secco, piu' maturo, il sapore piu' tondo, ricco e denso", sottolinea Bachmann.
"L'esoterismo non c'entra niente, e' l'effetto dalle onde sonore sul lievito che migliorano il processo di fermentazione", ha aggiunto. Secondo la biologa Karin Mandl, il fondamento scientifico "non e' ancora verificato". Ma per i viticoltori, funziona lo stesso. E anche la strategia di marketing procede a gonfie vele: ci sono gia' richieste di orchestre per un vino con il proprio timbro musicale.

Fonte: Winenews





Per il vino niente saldi di fine stagione
Indagine Winenews: saldi di fine stagione anche per il vino? No grazie, a dirlo molte delle piu' importanti enoteche italiane. Le bottiglie restano un genere merceologico a se' stante. Ma non mancano le eccezioni
Chi pensasse che i saldi di fine stagione siano in voga anche nelle enoteche italiane, si sbaglia. La pratica, ormai un must consolidato in altre tipologie merceologiche, specie all'indomani delle festivita' natalizie, non conquista le bottiglie.
Questo e' quanto emerge da una indagine di WineNews che ha sentito, da nord a sud, molte delle piu' importanti enoteche del Bel Paese. Il vino continua ad essere considerato una merce "speciale", ossia di nicchia, o, al massimo, come una qualunque derrata alimentare, come la pasta o la cioccolata. In entrambi i casi per della svendita post-natalizia non si sente alcun bisogno. Naturalmente, non mancano le eccezioni che confermano la regola. Poche, a dire il vero, ma significative per una lettura della realta' che anche nel mondo del vino sta cambiando vertiginosamente.
"Di sicuro storicamente - spiega Francesco Trimani della famosa enoteca romana - non e' un modo di vendere il vino che abbia mai attecchito molto. Il vino resta un prodotto alimentare per cui i saldi come sono concepiti nel mondo della moda non hanno mai avuto un grande successo. Facciamo delle campagne sconto periodiche, 3 o 4 volte all'anno, ma - conclude Trimani - in queste occasioni, invece, di svendere annate vecchie o rimanenze di magazzino, facciamo uno sconto generalizzato su tutti i nostri prodotti". Per Paola Longo dell'Enoteca Longo di Legnano (Milano) "i saldi non sono necessari, visto che le festivita' natalizie sono sufficenti a ripulire le nostre scorte che, peraltro, sono molto leggere. Eventualmente, su alcune new entry proponiamo delle promozioni ad hoc".

Del medesimo parere, Roberto Canali, patron dell'Enoteca di Perugia, Beresapere: "non facciamo saldi di fine stagione come in una boutique, se mai, proponiamo delle promozioni mirate ma del tutto slegate dal periodo post-natalizio".
Gli fa eco Nicola Picone della storica enoteca di Palermo che porta il nome di famiglia: "non e' nella nostra tradizione e neppure in quella del settore in genere. I saldi di fine anno non sono proprio una nostra modalita' di vendita".
Sulla stessa lunghezza d'onda il parere di Gianni Sarais dell'enoteca Le Cantine Isola di Milano: "saldi nel nostro locale non li facciamo. Mi sembra una cosa un po' fuori luogo per un'enoteca". "Direi che possiamo escludere quasi del tutto questo modo di vendere il vino nelle enoteche - spiega Francesco Bonfio dell'Enoteca Piccolomini di Siena e presidente di Vinarius, l'associazione che raccoglie la maggioranza delle enoteche italiane - non esiste proprio la tradizione del saldo sul vino".
"Saldi? Con i ricarichi bassi che pratichiamo direi che non c' e' proprio spazio per i saldi - spiega Giovanni Valentini, titolare dell'Enoteca Valentini, che si trova nella Repubblica di San Marino - non e' proprio una politica di vendita che ci appartiene". Naturalmente, anche in questa che appare come una tendenza decisamente robusta, qualcuno comincia ad essere piu' possibilista e a pensare un approccio diverso verso una realta' in veloce evoluzione e che la crisi dell'ultimo biennio ha certamente cambiato non poco.

"La considero una possibilita' praticabile quella dei saldi - spiega Pio Daniele De Lorenzo dell'Enoteca Nuvola di Foggia - specialmente per i vini bianchi. Naturalmente poi bisogna considerare che ci possono essere dei problemi a riportare i prezzi allo scaffale sui livelli normali". Anche Luca Ghiotto dell'Enoteca Soavino di Soave (Verona) considera il saldo del vino un percorso praticabile: "sono tendenzialmente aperto a iniziative di questo tipo e, anzi, faro' qualcosa del genere a breve anche se durante le festivita' ho gia' proposto delle promozioni. Non vedo perche' il vino debba essere trattato in modo dissimile dagli altri generi merceologici".
"Nel nostro negozio c' e' un apposito scaffale che per tutto l'anno offre vini scontati dal 20 al 50%, questa e' la nostra forma di saldo - spiega Maurizio Cavalli, titolare dell'Enoteca Cavalli di Parma - ma del tutto indipendente dalla tempistica che guida per esempio le classiche svendite di abbigliamento di fine anno".

di Franco Pallini
Fonte: Winenews



 
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