ASTREA Passito di Malvasia

Dal frutto di “Malvasia Bianca Aromatica di Candia”, già citato dal Bramieri nel 1818 e dal Rovesenda nel 1877, nasce “un passito di grande qualità”, ottenuto da uve a vendemmia tardiva e successivamente appassito.
Viene affinato in barrique di rovere francese “Tronchè” per circa 12 mesi, mantenendo inalterati i caratteri varietali del vitigno e arricchendo il bouquet diintense note aromatiche, complesse e intriganti, evocanti profumi di fiori di campo, pesca gialla, nocciola e miele.
Riconosciuto vino da meditazione, offre anche spunti di estrema eleganza in cucina, con abbinamenti creativi, come “gorgonzola e miele” e preparazioni più elaborate di sapore dolce.

Altri contenuti

Abbinamenti cibo: Riconosciuto vino da meditazione, offre anche spunti di estrema eleganza in cucina, con abbinamenti creativi, come gorgonzola e miele, o preparazioni più elaborate di sapore dolce.
Storia del vitigno: La Malvasia bianca di Candia aromatica deriva il suo nome dalla cittadina greca di Monemvasia, nell’isola di Candia, l’attuale Creta. Non si sa di preciso quando il vitigno sia arrivato nei colli piacentini, ma negli Annali dell’agricoltura del Regno d’Italia di Filippo Re, anno 1813, si cita la malvasia tra le varietà locali. All’inizio degli anni ’60 è già l’uva bianca più coltivata nel piacentino, coprendo il 40% degli ettari di uve bianche presenti in provincia. Per saperne di più, clicca qui.

COMPRA IL VINO