Sostenibilità

Non ereditiamo la terra dai nostri avi, ce la facciamo prestare dai nostri figli

Antoine de Saint-Exupery, scrittore

La sostenibilità per la Cantina di Vicobarone è intesa come il modo migliore per trasferire alle nuove generazioni un’azienda e un territorio non impoveriti e sfruttati ma ancora pieni di risorse naturali ed umane.

La sostenibilità ha in sé tre dimensioni tutte di uguale importanza:

La Cantina di Vicobarone intende lavorare in tutta la filiera per arrivare a minimizzare innanzi tutto il proprio impatto ambientale sia nei vigneti che in cantina ottimizzando ad esempio le lavorazioni in campagna e minimizzando le emissioni e il consumo di acqua nei processi di vinificazione e affinamento. Per quanto riguarda la dimensioni sociale, la forma giuridica della Cantina di Vicobarone le consente di valorizzare al meglio la cooperazione tra viticultori e il proprio profilo etico nei confronti dei propri dipendenti ma anche clienti e fornitori in tutta la filiera produttiva e commerciale in ottica di creazione di valore condiviso tra i vari stakeholder.

La Cantina di Vicobarone, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, ha quindi deciso di avviare un vero e proprio programma di sostenibilità sociale e ambientale che la porterà a definire nel corso del 2013 una serie di azioni a breve e medio termine sia nelle attività agricole sia in fase di trasformazione..

“Approccio all’eco-sostenibilità di imprese agroalimentari del territori Emiliano-Romagnolo: la sostenibilità come risorsa al servizio del business aziendale” è il programma di ricerca che intende valutare la sostenibilità ambientale di alcuni prodotti agroalimentari adottando il metodo di “valutazione del Ciclo di Vita” dove vengono considerati gli impatti ambientali della fase agricola (vigneto), dell’intera filiera di trasformazione (cantina) fino alla grande distribuzione.
Anche la Cantina di Vicobarone partecipa al progetto e ha scelto come prodotto la bottiglia di Gutturnio frizzante DOC dei Colli Piacentini destinato alla grande distribuzione. Lo scopo è quello di intraprendere un percorso di sostenibilità che passa attraverso il campo ed arriva alla cantina: significa analizzare e condividere informazioni non solo con i consumatori ma anche con i viticoltori per aiutarli a “progettare il loro futuro”.

Negli ultimi anni la sostenibilità nel mondo nel vino ha visto nascere numerose iniziative sia in Italia che nel mondo.

Qui di seguito alcuni esempi di progetti italiani e internazionali per chi vuole approfondire il tema della viticoltura sostenibile.

In Italia

V.I.V.A.

Il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare ha avviato nel luglio 2011, un progetto nazionale per la misura della performance di sostenibilità della filiera vite-vino, con quattro indicatori: acqua, territorio, vigneto e CO2 con la partecipazione di alcune grandi aziende vitivinicole italiane e proponendo la prima etichetta italiana per il vino sostenibile.
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ITA.CA+Gea.Vite

(Italian wine carbon calculator)
Ita.Ca è modello di monitoraggio dell’attività di vitivinicoltura e può contribuire in modo significativo alla riduzione delle emissioni di gas serra e già sperimentato in Franciacorta.

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Magis

Magis è un progetto di sostenibilità della vitivinicoltura in Italia,riconosciuto anche dall’OIV (Organisation International de la Vigne et du Vin).
Unisce produttori di vino, comunità scientifica, enologi e industria insieme lavorano per migliorare la sostenibilità e la sicurezza del vino italiano nel modo più concreto, efficace e trasparente. Magis mette a disposizione delle aziende aderenti un protocollo specifico per ogni area geografica e un software può affiancare il viticoltore a compiere la migliore operazione.

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Stazione Sperimentale per la Viticoltura Sostenibile

La stazione Sperimentale per la Viticoltura Sostenibile è nata in toscana ed è un esempio di come la ricerca scientifica e la tecnologia possano incontrare l’agricoltura per sviluppare strategie sempre più avanzate rivolte alla viticoltura sostenibile.

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Terra Vitis

Nasce nel 1990 per volere di alcuni viticoltori di Beaujolais che hanno deciso di adottare formalmente tecniche eco-compatibili per la viticoltura integrata. Obiettivi: andare incontro alle esigenze dei consumatori, rispettare l’ambiente e il terroir, la competitività. Questo approccio rispetta la vigna e i viticoltori, tiene conto della biodiversità e del paesaggio.
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Vino Libero

È un’iniziativa che promuove l’utilizzo in vigneto di concimi naturali organici. Non utilizza diserbanti e promuove le tradizionali tecniche di coltivazione del terreno. In cantina invece si adottano tecniche naturali per abbattere l’uso dei solfiti ( fino ad 40% in meno)
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SOStain

SOStain è un programma di sostenibilità aziendale a carattere volontario e proattivo volto ad incrementare il livello di sostenibilità delle aziende che vi partecipano. Nel contesto attuale le aziende si trovano, consapevolmente od inconsapevolmente, ad affrontare scelte di sostenibilità nella normale gestione della propria attività; SOStain intende armonizzare ed affrontare in modo organico queste scelte aziendali direzionandole verso obiettivi di sostenibilità crescente.
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Tergeo

Tergeo è un progetto avviato dall’Unione Italiana Vini.
Gli obiettivi principali del progetto sono: risparmiare risorse abbassando   i costi di produzione, operare tutelando l’ambiente e le risorse umane e creare una filiera vitivinicola eticamente e socialmente responsabile.
Tergeo si prefigge al contempo di risolvere alcune inefficienze a livello d’informazione e comunicazione, come pure di formazione e sperimentazione in campo.
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In Europa e nel mondo

Viticoltura sostenibile in Francia

Nel corso degli ultimi 15 anni, il Comité interprofessionnel du vin de Champagne si è posto l’obiettivo di adottare pratiche sostenibili in vigneto.
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Viticoltura sostenibile in California

Sustainable Winegrowing Alliance
La comunità di vino della California La sostenibilità. Un programma di certificazione per i viticoltori della California. Il Programma di viticoltura sostenibile (SWP) ha l’obbiettivo di incrementare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica del vino in California, promuovendo l’utilizzo di pratiche che implementino la sostenibilità aziendale.
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EcoProwine

ECOPROWINE è un progetto europeo che si propone di minimizzare l’impatto ambientale della produzione vitivinicola attraverso un minore utilizzo di risorse naturali (acqua, materie prime),  energia, additivi e coadiuvanti, ed una riduzione della quantità e dell’impatto inquinante dei rifiuti, delle acque reflue e delle emissioni nell’ambiente (es. gas serra, nitrati) durante tutto il processo di vinificazione attraverso l’utilizzo di un approccio LCA” Ciclo di vita di un prodotto” e proponendo un etichetta ambiente del tipo “Life Cycle Wine Assessment”.
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Wineries for climate protection

Wineries for Climate Protection” è una iniziativa della Federazione vino spagnolo (FEV) e le aziende.
Tratta differenti temi tra cui la riduzione delle emissioni, l’edilizia sostenibile, l’energia, l’agricoltura sostenibile, l’ecodesign, la riduzione dei rifiuti, la distribuzione, la ricerca e l’innovazione e la comunicazione.
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FairChoice

FairChoice è un programma di certificazione per la viticoltura sostenibile. Tratta gli aspetti ambientali economici e sociali.
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Certified Sustainable Wine of Chile

Si tratta di certificazione di conformità con i 17 criteriutlizzati relativi alle pratiche di sostenibilità, tra cui la trasparenza societaria, la coltivazione in nel rispetto dell’ambiente, il miglioramento continuo dei processi in vigneto e in cantina, la responsabilità sociale delle imprese nei confronti dei lavoratori e della comunità – il tutto mantenendo un livello di eccellenza nella produzione del vino.
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Sustainable Winegrowing NZ

Fondato nel 1995 per iniziativa di alcuni viticoltori della Nuova Zelanda, Sustainable Winegrowing NZ eun programma è stato sviluppato per fornire un modello di ‘best practice’ ambientali in campo e in cantina, garantire la migliore qualità dalla vigna fino alla bottiglia e per dare una corretta informazioni al consumatore finale per quanto riguarda i prodotti che rispettano l’ambiente.
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